Il Bologna che verrà: 2 ufficialità, 4 in arrivo … ma i veri colpi sono già in rosa

Il Bologna che verrà: 2 ufficialità, 4 in arrivo … ma i veri colpi sono già in rosa

Il sunto del mercato: ufficialità, desideri e sfoltimento rosa.
La chiave di volta? Un anno di esperienza in più sulle spalle dei ragazzi …

Il mese di giugno, che sta volgendo al termine, ha visto il nostro Bologna distinguersi tra le compagini della Serie A per la sua capacità di scendere a piedi pari sul mercato.

Sono due già gli acquisti del Bologna, due rinforzi scelti per andare a migliorare il reparto difensivo: Giancarlo Gonzàlez e Sebastien De Maio.
Due giocatori con storie molto diverse alle spalle (e anche valutazioni, da parte delle tifoserie, non troppi simili) che cercano un nuovo riscatto nel mondo Bologna.
Come si dice in questi casi “ai posteri, l’ardua sentenza” cioè aspettiamo gli inizi di dicembre per poter giudicare questi due acquisti.
La mia opinione è che per questa fase del Bologna, sono due acquisti intelligenti: poca spesa, sperando nella massima resa.
De Maio non mi dispiace affatto, duro nei contrasti, conosce la Serie A (anche se ha giocato molto all’estero) e non si tira mai indietro.
Unica pecca forse la tipologia del contratto: si parla infatti di un quadriennale. Siamo rimasti scottati anche recentemente con contratti troppo lunghi per i giocatori; meglio essere più cinici, 2 anni di contratto più un possibile terzo anno solo se superati certi paletti.
Basta giocatori veterani (30enne) imcatenati alla panchina del Bologna.
Su Gonzalez ho ancora qualche dubbio (spero di essere smentito), avrei scelto Goldaniga (proprietà Juve) della compagine Palermitana.

Questo per quanto riguarda il reparto difensivo, sappiamo però che Bigon non ha intenzione di fermarsi, oramai i nomi li conosciamo e manca davvero poco al loro passaggio in maglia Bologna.
Due colpi a centrocampo e due per il reparto d’attacco.

Centrocampo: sembra che ci sarà un doppio colpo da Casa Milanello.
Sembra essersi sbloccata la trattativa per Poli che avrebbe anche accettato una diminuzione di ingaggio (da 1mln a 750mila l’anno).
In più sembrerebbe prossimo all’arrivo anche Josè Mauri, vecchio pallino di Donadoni che lo fece esordire con il suo Parma.
Per lui prestito con diritto di riscatto.
Attenzione sempre in casa Milan perché il Bologna non molla la pista Paletta, cercato però in questo momento da tantissime squadre.

Attacco: siamo oramai agli ultimi dettagli per il doppio colpo in casa Ternana per avere le prestazioni dei due uruguaiani Felipe Avenatti e Cesar Falletti.
Entrambi 24enni ma con ruoli decisamente diversi.
Avenatti (1,93 di altezza) sarà il nuovo Sadiq (tornato alla Roma) ovvero il vice Destro.
Mentre Falletti farà rifiatare le nostri ali (può eventualmente essere utilizzato come un trequartista).

Anche in questo caso riutilizzo lo stesso aggettivo che ho usato per descrivere le due
precedenti ufficialità, sono / sarebbero colpi intelligenti.
Poli non mi dispiace affatto, giocatore di sacrificio che con la Sampdoria ha fatto sempre bene, un po’ in ombra al Milan. Un giocatore che lavora sotto traccia ma sempre a servizio della squadra.
Conosce benissimo la Serie A e può togliersi qualche soddisfazione.
Josè Mauri lo apprezzo davvero tanto; si è un po’ perso in questi due anni, ha infatti, a mio avviso, interrotto troppo presto il suo legame di crescita con Donadoni; ritrovando il suo maestro, ritroverà una nuova dimensione di gioco e nuovo stimoli per crescere.
Avenatti e Falletti sono pronti per il salto di categoria, ne sono certo.
È già da qualche anno che girano agli addetti ai lavori, questi due nomi.
Avenatti riesce a fare a sportellate con tutti mentre Falletti ha ottima rapidità nello stretto e capacità di saltare l’uomo.
I colleghi della Ternana ci hanno assicurato che ci faranno divertire. Testuali parole: “avete due bombe che possono esplodere come è successo per Di Francesco”.
Sottoscrivo ogni parola.

Per ora questo mercato, è un buon mercato, non eccezionale, non dai grandi noli, ma fatto per continuare a crescere.
La speranza è che non sia finito qui.
Spero davvero in un giocatore ad agosto che possa riaccendere la fiamma dei tifosi.
Un’occasione di quelle a fine mercato.
Ad oggi però mi ritengo soddisfatto.

Tutto questo ovviamente deve essere sommato alla nostra formazione attuale.
La chiave di volta per la prossima stagione sarà l’esperienza maturata dalla squadra lo scorso anno. Una rosa che nella sua maggior parte rimarrà la stessa, un’altra stagione per compattarsi e fare gruppo.
Tanti i giovani e sopratutto gli stranieri alla loro prima comparsata in Serie A; un’altra stagione per prendere maggiormente le misure e adattarsi al meglio alle geometrie, alle tattiche e alla fisicità della Serie Italiana Maggiore.

Iniziamo con l’analizzare la rosa:
Ottimo il lavoro della società nell’aver blindato Verdi e Di Francesco. Entrambi con la gioia di voler continuare a crescere nel Bologna.
I nostri gioielli rimangono qui!
Kreijci, Nagy e Petković avranno un anno in più di Serie A sulle spalle, maggiore esperienza e miglior adattamento alle situazioni critiche.
Taider, Mbaye e Krafth hanno chiuso il campionato in netta crescita.
Mirante e Da Costa le nostre grandi certezze.
Helander: lasciatemi complimentare con Bigon perché qui ha fatto il colpaccio. Uno scambio alla pari con Cherubin, liberandoci di lui, di un ingaggio pesante, di un 29enne per un ottimo 23enne di prospettiva.
Giù il cappello!! Chapeau!!

Un discorso diverso va fatto per due giocatori in particolare: Destro e Masina.
Questo deve essere il loro anno, l’anno della crescita definitiva. Devono dimostrare di potersi prendere le redini di questa squadra, uno difendendola, l’altro portandola in alto a suon di goal.
Ultima chiamata per il ragazzo “prodigio” venuto dalle giovani, futuro capitano e per l’attaccante che solo quattro anni fa era dietro a Messi e Suarez per numero di reti e minuti giocati in Europa.
Più concentrazione, più cattiveria, più diligenza negli allenamenti e magari per uno dei due, meno lasagne 😉
Deve essere l’anno della loro sveglia.

Per quanto riguarda lo sfoltimento della rosa, Bigon sta lavorando anche su questo fronte: Rizzo sembra ad un passo dalla Spal, Pulgar e Crisetig invece dal Crotone e pure Oikonomou sembra con le valigie in mano (un peccato, Marios avrebbe meritato maggiore spazio, maggiore possibilità di crescere e sbagliare).

Altro discorso va fatto per Donsah: un giocatore che, a mio avviso, ha il maggior potenziale inespresso in questa squadra.
I tanti infortuni lo hanno lasciato fuori dal campo e forse anche il feeling mai nato con Donadoni (emblematica la sua non conferma dopo l’ottima partita di Coppa Italia a San Siro contro l’Inter).
È un giocatore che, a mio avviso, non deve essere ceduto.
Giovane e dal grande potenziale.
Se la società però è decisa nella cessione almeno cerchiamo di non svenderlo, valutazione che oscilla tra i 10 e 15 milioni.
Quindi Roma, Torino e Fiorentina sono avvisate. 6 Milioni non sono assolutamente sufficienti.
I giovani forti non si vedono e soprattutto non si svendono.

Detto questo fiducia a Bigon, a Saputo e sopratutto a questo Bologna.

Siamo solo alla fine di Giugno, calma e sangue freddo.
C’è tempo per fare i dovuti processi, ma non è questo.

Ora aspettiamo, valutiamo il mercato, valutiamo la preparazione di Castel Rotto e incrociamo le dita per le prime partite (iniziare bene, per continuare bene).
Parola d’ordine per la prossima stagione: crescita.
Crescita e consacrazione dei giovani
Crescita dal punto di vista societario e del brand.
“Crescita” nella posizione di classifica.

#WEAREONE

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