Facciamo il nostro dovere, abboniamoci

Facciamo il nostro dovere, abboniamoci

Forse è un po’ presto lo so, ma questa settimana vorrei parlare un po’ anche di calcio. E’ vero, la rosa è ridotta all’osso e non ha molto senso discutere di moduli e tattica ora, senza conoscere i nomi della maggior parte dei protagonisti del prossimo campionato targato Bfc. Tuttavia possiamo ipotizzare qualche scenario, giusto per passare il tempo, ragionando su quelli che ci sono già. Per quanto riguarda i portieri, con l’arrivo di Mirante, possiamo affermare di essere più che a posto: l’ex Parma e Da Costa formano una coppia di sicuro affidamento. In difesa siamo quasi al completo, certo dovremo capire se rimarrà Oikonomou (seguito dal Napoli) e se l’infortunio di Gastaldello gli permetterà di essere disponibile per l’inizio del campionato. In ogni caso il reparto difensivo è senz’altro quello dove, in questo momento, siamo più coperti. A centrocampo ed in attacco invece il Bologna è ancora totalmente work-in-progress: è arrivato Rizzo, Matuzalem sta discutendo il rinnovo, circolano molti nomi, ma al momento Corvino gioca d’attesa, probabilmente per limare il più possibile le richieste di giocatori, procuratori e club proprietari dei cartellini. A mio parere la strada intrapresa è quella giusta. Sarebbe bello partire per il ritiro con la formazione al completo, ma questo è un lusso che si può permettere solamente chi in estate conferma gran parte della rosa. Noi siamo gli ultimi arrivati in Serie A e dobbiamo ricostruire quasi tutto, ma al tempo stesso non abbiamo nessuna intenzione di farci prendere per il cravattino. I giocatori dobbiamo pagarli il giusto, non dobbiamo avere fretta. Per come stanno le cose in questo momento vedrei bene la difesa a tre, anche perché considero Mbaye e Masina due discreti esterni di centrocampo in un ipotetico 3-5-2, ma ancora difensivamente indisciplinati, per giocare da terzini in una difesa a 4 (in Serie A). In ogni caso è presto per parlare e credo che lo stesso Delio Rossi stia ancora ragionando su più alternative, perché non sempre dal mercato arrivano quelli che ti aspetti ed in questo campionato, soprattutto nella prima fase, per l’allenatore del Bologna sarà molto importante mantenere un atteggiamento elastico e saper adattare il proprio sistema di gioco agli uomini che avrà a disposizione. Capitolo abbonamenti. Potevano mancare le critiche di una parte di tifoseria alla campagna abbonamenti? I maigoduti dell’abbonamento? Figuriamoci, siamo a Bologna e lamentarsi è un hobby molto in voga ultimamente. Sposo in pieno l’idea di rendere i distinti un settore unico: troppo comodo fare l’abbonamento nei laterali per poi spostarsi più al centro, approfittando dei seggiolini vuoti, in barba al rispetto del posto assegnato. Ora il giochino è finito per i furbetti del risparmio domenicale: settore unico e chi si abbona prima si prende i posti migliori, come al cinema. Inoltre approvo sia l’incentivo a portare la famiglia in tribuna (risparmiando), sia la riduzione della capienza, per far posto a tabelloni pubblicitari, per riempire spazi che troppo spesso rimangono vuoti, ovviamente escludendo la curva Bulgarelli, che dovrà rimanere pienamente funzionante e chiassosa. Insomma tra una polemica e l’altra (che non ci facciamo mai mancare) sta nascendo il nuovo Bologna. Ai più fedeli tra i tifosi non mi sento di dire nulla, state certi che rinnoveranno l’abbonamento, sempre e comunque, perchè per loro abbonarsi è un atto di fede. Ma a tutti gli altri ricordo che il signore che vi permetterà di vedere una squadra in campo nel prossimo campionato di Serie A, un signore che viene dal Canada, finora pare abbia tirato fuori dalle proprie tasche una cifra superiore a cinquanta milioni di euro, per salvare il club che tutti amiamo. Quindi fuori la pilla e tutti allo stadio. Precisazione doverosa: in un periodo di crisi come questo, mi rendo conto che per alcuni di noi l’aumento del prezzo del biglietto possa diventare un problema, d’altronde credo che per queste persone fare l’abbonamento sia l’ultimo dei pensieri. Escludendo quindi chi veramente non se lo può permettere (va detto che il costo dell’abbonamento in curva sembra in linea con i prezzi di mercato) esorto tutti coloro che veramente tengono a questo club a compiere questo “atto di fede”, per dimostrare a Joey Saputo, che scegliere Bologna è stata una buona, ma che dico, un’ottima decisione. We are one, abboniamoci!

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