Bologna rimani bello, umile ed affamato

Bologna rimani bello, umile ed affamato

I 6 punti cardine per i quali questa squadra ha un futuro glorioso davanti a sé.

Posizionamento nella parte sinistra della classifica, 10 punti, ottime prestazioni e un fortino Dall’Ara che sembra non voler cedere.
Ora come ora, questa è la verità e la realtà del Bologna Calcio.

Molti storcevano il naso dopo il calciomercato: c’è chi sperava nel grande colpo, c’è chi dava l’epiteto del “bollito” a Bigon, c’è chi rimpiangeva Giaccherini e Diawara e c’è chi non credeva in questi giovani.
In neanche un mese questa squadra ha fatto ricredere tutti, anche i più scettici (Civ compreso).
Certo, ci sono stati alcuni momenti difficili (non saremmo tifosi del Bologna, se non ci fosse da soffrire) ma la società e la squadra ha avuto la forza sempre di ammettere i suoi errori e di rialzarsi immediatamente.

Io non posso che congratularmi con la società per come ha gestito gli ultimi mesi, problemi o situazioni venutasi a creare: dalla grana Diawara (tranquilli ci sarà la causa al giocatore) dal calciomercato, dal progetto stadio e per finire dal restyling di Casteldebole.
Milioni e milioni investiti dal nostro presidente per farci vivere sempre questo sogno e questo amore chiamato Bologna.
La gente si aspettava già di essere in Europa quest’anno.
Con calma: promozione, tranquillità in Serie A e poi con lo stadio di proprietà, scaleremo i vertici delle competizioni europee (questa è una promessa).

La forza di questo Bologna passa da queste certezze che poche società in Serie A hanno in questo momento:

1. Il fattore J: un signor Presidente di nome Joey Saputo che ha sì disponibilità economica ma ancor più importante, una capacità manageriale nuova e diversa per il calcio italiano.
“Il calcio non deve essere un investimento a fondo perduto; mi hanno sconsigliato di investire soldi nel calcio, perché tanto si perde soltanto.
No, bisogna cambiare questa mentalità lavorando seriamente, riportando Bologna vicino al Bologna, riportando lo spettacolo in questo sport.
C’è magia nel calcio, ecco perché ho scelto Bologna” cit. Joey Saputo a Sky Sport
Grazie e ancora auguri di cuore Presidente

2. Nuovo Dall’Ara: il progetto per portare nel XXI secolo uno degli impianti più belli d’Italia.
Il Dall’Ara diventerà ancora di più la nostra casa. La copertura, l’abbattimento della pista e l’avvicinamento degli spalti e le curve: questo il diktat del nostro patron.
La Sovrintendenza ha dato l’ok e già da quest’estate cominceranno i lavori.
Io incrocio le dita e spero nel 2019/20.

3. Casteldebole American Way: il restyling di tutto il centro tecnico Niccolò Galli è un’altra pietra fondamentale per la costruzione di una grande realtà del calcio europeo.
11 milioni spesi.
Qui si investe, non si raccontano storielle ai tifosi. Concretezza e volontà di diventare indipendenti e autoritari.
Vi lascio il link con un mio precedente articolo dove racconto punto per punto tutti gli interventi che trasformeranno il nostro centro tecnico =>

Restyling Casteldebole: 11 milioni per guardare al futuro

4. Bologna giovane e “nostro”: la squadra con la età media più bassa di tutto il campionato: 24,1 (senza contare Acquafresca e Mirante, fuori rosa).
Siamo giovani e sopratutto competitivi.
Facile creare una squadra formata dalla primavera e poi dichiarare al mondo di essere i più giovani.
Noi abbiamo ragazzi di grande prospetto, giovani di personalità e che hanno mostrato di poterci e saperci stare su questi campi.
Alto fattore (forse ancora più significativo del primo) è che sono tutti nostri.
Con il riscatto di Donsah e Rizzo in estate, ora come ora, questa è la rosa del Bologna per i prossimi anni.
Nessun prestito (a parte Helander e Viviani con l’Hellas che è disposta a lasciarceli, rinegoziando per il diritto di riscatto).
Tutti gli altri sono di nostra proprietà, non siamo la succursale di nessuno.
Sono nostri, cresceranno con noi e se qualcuno li vorrà comprare, dovrà sborsare.
Giovani, nostri e futuribili.

5. Il condottiero: forse per la sua pacatezza o per il suo animo equilibrato è passato un po’ inosservato nella storia del calcio italiano.
Roberto Donadoni lo considero un uomo imprescindibile per questo Bologna.
Un tecnico capace ma ancora di più un uomo che sa pesare le parole ed è sempre puntuale.
Un po’ padre, un po’ maestro.
Grazie mister

6. I Rossoblù: “Saputo porta questi tifosi vicino al campo e il Bologna tornerà a far tremare il mondo”.
Si punta a 20.000 bolognesi al Dall’Ara per poter continuare questo sogno.
La curva Bulgarelli è ovviamente già esaurita ma tutti noi abbiamo bisogno di ogni singolo tifoso.
Domenica venire allo stadio sarà anche un modo per ringraziare questi ragazzi per questo bellissimo inizio di campionato.
(Vi ricordate dove eravamo l’anno scorso e quanti punti avevamo dopo 10 giornate??
Fate la cortesia di venire allo stadio a battere le mani per questi ragazzi e per questa società).

Per la sfida contro il Genoa dobbiamo ripartire dalle certezze: dal nostro muro Mimmo Maietta, dall’ottima forma di Da Costa, dalla velocità e dall’intelligenza tattica di Krejci e Verdi, dalla presenza costante e dalla concretezza di Taider e Dzemaili e infine dai goal di Destro (il ragazzo si è sbloccato e sembra anche più sereno).
Mattia sei la nostra punta, basta con le lamentale per i palloni non arrivati, continua invece a lottare ed allenarti per tornare al 100%.

Ragazzi in bocca al lupo.
Fateci continuare a sognare.
Nessuna meta è preclusa.

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