Bologna forse fortunato a Marassi, ora allungare la striscia positiva

Bologna forse fortunato a Marassi, ora allungare la striscia positiva

di Alessandro Reni

A Marassi contro il Genoa i rossoblù hanno ottenuto un successo importantissimo sia per il morale che per la classifica: Destro e compagni, pur non rendendosi protagonisti di una prestazione degna di nota, sono riusciti a sfatare l’insidioso Grifone, battendo gli uomini di Gasperini per 1-0 con la seconda rete consecutiva di testa da parte di Rossettini, che si è formidabilmente ripetuto dopo il gol messo a segno allo stesso modo nella sfida precedente contro il Napoli. Ora il bottino di vittorie felsinee da quando Donadoni siede sulla panchina del Bologna ammonta a quattro vittorie(sei se consideriamo anche i trionfi conseguiti con Rossi alla guida contro le altre neopromosse Frosinone e Carpi), con l’aggiunta di un pareggio e una sconfitta: col tecnico bergamasco al timone abbiamo conquistato la bellezza di 13 punti in sole 6 gare disputate, un ottimo rendimento e una media di risultati paragonabile a quella di una squadra in lotta per la Champions.

Eppure, a partire dal fischio d’inizio fino a metà del secondo tempo, il Bologna ha mostrato il medesimo atteggiamento messo in evidenza anche durante la gara esterna all’Olimpico contro il Torino di Ventura, subendo continuamente gli innumerevoli grattacapi creati dal reparto avanzato genoano e rischiando di ritrovarsi sotto in molteplici occasioni. Ciò nonostante, pare che la ruota della fortuna questa volta abbia deciso di girare a favore degli emiliani, i quali devono anche ringraziare gli strepitosi interventi di un Mirante sempre più dinamico e decisivo, che ha compiuto parate talmente eccezionali da lasciare a bocca aperta(e asciutta, aggiungerei) persino le punte del Genoa; i rossoblù liguri si sono riversati più volte in area petroniana ma hanno dovuto fare i conti col numero uno del Bologna che, come si suol dire in questi casi, ha parato anche le mosche. Se l’ex portiere del Parma prosegue con questa condotta, una statua in Piazza Maggiore non gliela può negare nessuno, oppure, scherzi a parte, non lo si può evitare di convocare in Nazionale (qualcuno avvisi Conte che al momento di portieri “nostrani” quasi nessuno, forse a parte Perin e Sportiello, si sta rivelando all’altezza della nostra affidabile saracinesca Mirante). Tornando alla partita, malgrado le numerose azioni pericolose della squadra di casa, nelle fasi finali della seconda parte di gara il Bologna si risveglia dal torpore che lo ha contraddistinto per la maggior parte dei minuti di gioco e punge la difesa genoana con alcune conclusioni verso la porta di Perin, tra cui quella che ha portato al calcio d’angolo che è valso il gol del vantaggio a Rossettini. Sicuramente anche l’espulsione di Perotti per il Genoa ha contribuito e non poco alla nostra causa, infatti è stato proprio in quell’istante che il team di Preziosi non è più stato lo stesso, e data la perdita di brillantezza unita all’incapacità di incidere come nei minuti passati, i felsinei hanno saputo approfittarne e proprio sul finire del secondo tempo hanno trovato il gol che ha di fatto chiuso il match sancendo così la disfatta dei padroni di casa. Un’altra piccola vicenda, che sta tuttora facendo discutere, avvenuta in seguito alla palla spedita in fondo al sacco dal nostro centrale veneto, è stata quella del cartellino rosso rifilato a Diawara, colpevole di aver rivolto gesti offensivi alla curva genoana i quali, a dire del giovane centrocampista guineano, sono stati la conseguente risposta reazionaria ai cori razzisti urlatigli dai tifosi casalinghi: questo atto è costato al diciottenne ex San Marino una giornata di squalifica, a mio parere un errore anche perché ritengo che quella di Diawara a livello umano sia stata una legittima azione, seppur alquanto oltraggiosa nei riguardi dei supporter del Genoa.

Adesso il Bologna, reduce dai tre punti d’oro non pienamente meritati in virtù di quanto abbia prodotto contro i Grifoni, dovrà affrontare l’Empoli al Dall’Ara sabato 19 dicembre alle 20:45: quella contro i toscani guidati da Giampaolo sarà l’ultima gara prima della pausa dovuta alle festività natalizie. Credo che sarà una partita molto complicata, considerando che l’Empoli sta attraversando un buonissimo periodo condito da belle vittorie ed eccellenti prestazioni, non a caso si trova nella parte sinistra della classifica. Curiosità: nel club di Fabrizio Corsi sta trovando parecchio spazio una vecchia conoscenza rossoblù, vale a dire Buchel, mediano austriaco che ha messo del suo nella risalita felsinea verso la Serie A la scorsa stagione nel campionato cadetto e che con l’Empoli ha già segnato ben due reti. Col sostegno della nostra tifoseria, speriamo che sabato sera il Bologna possa allungare la sua striscia di risultati positivi. Avanti ragazzi!

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