Allarme attacco: al Bologna manca il 50% dei gol

Allarme attacco: al Bologna manca il 50% dei gol

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Sistemate le comproprietà, in questo momento c’è un reparto che sicuramente preoccupa i tifosi del Bologna e probabilmente anche il tecnico Stefano Pioli: l’attacco. Con tutta la stima e la simpatia nei confronti di Moscardelli infatti è difficile pensare di chiedere all’ex attaccante del Chievo di sostenere da solo il peso del reparto per tutta la stagione anche se aiutato da quel capitan Diamanti di cui ci si augura la permanenza. La difficile se non impossibile conferma di Gilardino rischia di essere uno dei problemi più importanti per il Bologna che in questo modo si troverebbe privato già del 30% del suo peso offensivo. I 13 gol realizzati dalla punta azzurra (sui 46 complessivi della squadra) sono stati un bottino importantissimo e se poi a questa perdita probabilissima aggiungiamo quelle certe di Gabbiadini, Pasquato e Guarente ecco che la decurtazione in termini realizzativi arriva al 50% rispetto all’ultima stagione. Il primo problema allora in questo momento è trovare qualcuno che faccia tutti questi gol ovvero che garantisca non solo la doppia cifra, ma che si avvicini anche a quota venti. I nomi che circolano in questi giorni non sembrano in grado di colmare questa enorme lacuna e, per chi ricorda le ultime estati, appaiono anche come un déjà vu. Lo scorso anno infatti Gilardino arrivò solo in seguito al fallimento della trattativa che avrebbe portato Floccari (5 gol in 22 presenze nel 2012/2013) dalla Lazio al Bologna, mentre invece Kozak (19 presenze senza gol in Serie A ma 10 reti in Europa League) è sul taccuino di Pioli sin dal giorno del suo approdo sotto le Due Torri. Il giovane Longo (3 gol in 18 presenze nella Liga) sembrava poi pronto per sbarcare a Casteldebole già la scorsa estate, mentre invece Floro Flores (3 gol in 21 presenze tra Spagna e Italia) era tra i desideri di Malesani nell’inverno post salvataggio del 2011. Tra le idee delle ultime settimane invece troviamo sia giovani scommesse che attaccanti esperti. Si va dagli ormai sfumati Bokila (16 gol in 31 presenze in Romania), Immobile (5 gol in 33 presenze) e Seferovic (9 gol in 16 presenze in Serie B) ai più concreti Bianchi (11 gol in 32 presenze) e Konatè (1 gol in 10 presenze) per arrivare fino all’ultima idea Santa Cruz (8 gol in 31 presenze). Leggere i dati riportati tra parentesi per ognuno di questi attaccanti però rivela una verità difficilmente contestabile: nessuno di loro può bastare a sopperire all’uscita di scena di Gilardino in fatto di gol. Valutandone poi le caratteristiche tecniche scopriamo anche che nessuno di loro può garantire la stessa qualità del lavoro al servizio della squadra in fatto di spizzate, assist e apertura degli spazi. Esiste poi un secondo problema da non sottovalutare qualora si decida di puntare su una prima punta fisicamente imponente e poco mobile: chi fornirà i cross per metterla in condizione di segnare? Ricordiamo infatti che lo stesso Gilardino ha dovuto spesso snaturare le sue caratteristiche per costruirsi da solo le occasioni migliori visto che il Bologna non era in grado di lavorare proficuamente sugli esterni. Paradossalmente alora potrebbe essere forse più facile inserire di nuovo un attaccante di movimento alla Di Vaio che possa sfruttare i lanci sulla corsa provenienti ad esempio dal rientrante Della Rocca. La sostanza però è che manca poco al ritiro e per il momento il Bologna si trova con una pericolosità offensiva dimezzata e con idee poco utili alla causa.

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