Virtus: ora quale futuro?

Virtus: ora quale futuro?

La delicata situazione Virtus: il futuro è un enigma

La Virtus è retrocessa sul campo per la prima volta ieri sera in 87 anni di storia, un fatto epocale per quanto grave. La situazione non è affatto normale, può capitare di retrocedere in un’annata storta, ma il problema serio è rappresentato dal futuro societario del club.

Il modello della Fondazione è chiaramente fallito, ora occorrerà capire quale struttura portare avanti. Questa stagione ha visto una Fondazione andare avanti grazie all’intervento dei soliti noti, ma dovendo comunque condividere scelte di gestione. E’ probabile dunque che questa estate porti a una scrematura della compagine tra chi vorrà proseguire l’avventura e chi no. Non è comunque detto che questo sia sufficiente a garantire un futuro sereno alla Virtus. I soldi sono pochi. L’altra ipotesi è che un nome forte possa incaricarsi della rinascita ritornando sostanzialmente al padrone unico. Tanti parlano di Zanetti, già presente in Fondazione, ma al momento si tratta solo di rumors e parole senza conferma. La società ha aperto anche a nuovi ingressi ma al momento novità sostanziali non ce ne sono. E’ tutto fermo. Dal punto di vista tecnico, inoltre, sarà necessario rifondare e ripartire, partendo da Valli che saluterà la compagnia dopo una retrocessione dolorosa e una stagione vissuta in mezzo a mille tensioni con la società. Trovare punti fermi dal quale ripartire è impossibile.

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