Virtus, le statistiche da vicino a canestro sono impietose

Virtus, le statistiche da vicino a canestro sono impietose

La Virtus è una squadra che se non scende in campo sempre con la giusta determinazione rischia di prendere sberle su ogni campo, il roster giovane impone una presenza fisica e mentale costante perché l’esperienza (se non in alcuni casi) non è sufficiente. A Caserta ad esempio lo spirito battagliero è mancato, soprattutto, sono mancate le percentuali da distanza ravvicinata. In sintesi, perdere di soli sei punti con un Ray da 2 su 18 può apparire un aspetto positivo ma se solo le vunere fossero riuscite ad insaccare un paio di cesti sotto le plance, forse ora parleremmo di un risultato diverso. Il Corriere di Bologna ha fatto il punto sulle percentuali da due della squadra allenata da Valli. La Virtus è ultima nelle statistiche sul tiro ravvicinato, il 44% da due la pone lontana anche dal penultimo posto occupato da Pesaro con il 45.6%. L’unico giocatore sopra il 50% è Reddic (62%) con sole tre partite giocate e una statistica con un campione ancora labile, non ci sono altre squadre in Serie A con un solo elemento sopra il 50% su questa statistica. Ad esempio, Pesaro ultima in classifica ne ha addirittura quattro. Pesano i troppi errori di appoggio sotto canestro, la paura di una stoppata o la mancanza di sensibilità quando si tratta di mettere in cassaforte canestri all’apparenza facili. Anche in una partita persa malamente come quella di domenica, la Virtus avrebbe potuto riprenderla per i capelli se non avesse cestinato almeno 5 occasioni ghiotte. Su questo occorre migliorare fin che si è in tempo, la corsa ai playoff non è ancora del tutto perduta.

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