Lamma dice addio al campo: “In Fortitudo anni unici, sono sereno. Ora tocca a mio figlio”

Lamma dice addio al campo: “In Fortitudo anni unici, sono sereno. Ora tocca a mio figlio”

Lo si sapeva, la decisione era data quasi per scontata ma adesso che è arrivata l’ufficialità l’effetto che fa è molto forte. Davide Lamma ha annunciato il suo addio al campo, passa la palla al figlio e va a sistemarsi dietro, le scrivanie della Fortitudo lo aspettano. Capitano era e capitano rimarrà, anche fuori dal parquet. Ha portato la Effe due volte in A2 ed è diventato il leader del gruppo e della piazza.

“E’ una decisione che ho preso due mesi fa -ha raccontato ieri Lamma durante la conferenza stampa- mi mancherà lo spogliatoio, la condivisione della fatica, i riti, le tensioni, i problemi da risolvere. Poi ho avuto la fortuna di giocare nel posto migliore del mondo, con l’emozione di salire le scale e vedere davanti a me un muro di gente”.

Nella conferenza in Piazza Annarita, con a fianco suo figlio Nicolò, Lamma ha ringraziato tutti coloro che hanno condiviso i momenti più importanti della sua carriera ed ha spiegato il suo attaccamento al PalaDozza: “Qui ho segnato il mio ultimo canestro contro Montichiari, qui avevo segnato i primi punti quando Zatti mi fece fallo per mandarmi in lunetta”.

L’ex capitano chiude alla grande, nel momento giusto e dopo un anno carico di soddisfazioni. “Quest’anno -racconta- ho giocato con la squadra che avevo sempre sognato di avere, gente che come motto che aveva ‘la vera forza del fortitudino sta nel compagno che hai accanto’. Sono sereno, questo è il momento migliore per smettere”.

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