Imbrò:”Dispiacerebbe dovermene andare, ma queste cose sono parte del mestiere”

Imbrò:”Dispiacerebbe dovermene andare, ma queste cose sono parte del mestiere”

Già da tempo in casa Virtus aleggia la possibilità che l’ex capitano Matteo Imbrò possa lasciare la squadra. A tal proposito, ma non soltanto, ha parlato lo stesso 22enne di Porto Empedocle, che attualmente si trova in Nazionale sperimentale: “Una gran bella esperienza, non solo per il basket. La possibilità di vedere un altro mondo non capita tutti i giorni”, ha raccontato il play a Stadio. Imbrò non è nuovo alla maglia azzurra, infatti ha disputato disputato gli europei u16, u18 e vinto l’Europeo u20 nel 2013. Il debutto in nazionale maggiore invece è avvenuto nel dicembre del 2012 in occasione dell’All Star Game 2012.

Parlando del suo futuro non si sbilancia, anche se è evidente che un addio alla Virtus, della quale è divenuto capitano a soli 19 anni, e con la quale ha vinto due campionati u19, non è una cosa da escludere: ”E’ un problema che non mi pongo, ho un contratto per un altro anno e sono giocatore bianconero. E’ chiaro che mi dispiacerebbe, nel caso, di dovermene andare. E’ un ambiente speciale per me, ci ho vissuto tre anni lì dentro. Ma si va avanti, chi fa sport sa che queste cose sono parte del mestiere”.

Per quanto riguarda la stagione appena conclusa, nella quale probabilmente gli strascichi dell’infortunio al crociato di un anno fa ne hanno condizionato il rendimento: “Ho dato meno di quello che mi aspettavo, sono uno che non s’accontenta mai. Certo, venivo dall’infortunio ma potevo dare di più sul piano del carattere”.

Infine a chi dice che non sarebbe disposto a scendere di categoria, Imbrò ha risposto così: ”Ho imparato molte cose, per esempio a gestire il fisico, a migliorare tecnicamente il tiro. Mi sento molto sicuro sul tiro, e sto lavorando sui punti deboli. Mi sento un giocatore di serie A, ma non ho preclusioni, dipende dal progetto che mi si offre”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy