Fortitudo, lavori in corso. Boniciolli vuole una squadra più duttile

Fortitudo, lavori in corso. Boniciolli vuole una squadra più duttile

La parola d’ordine è duttilità. Che sia per scelta o per necessità, Boniciolli e il suo staff dovranno lavorare per far si che cambiando il ruolo di alcuni giocatori, il loro rendimento resti lo stesso.

Una scelta per dare alla Fortitudo un carattere camaleontico, intercambiabile ed imprevedibile, una necessità perché alcuni spot sono ricoperti da giocatori con caratteristiche non proprio di ruolo. Per questo ci si dovrà allenare tanto, per questo Stefano Comuzzo è già al lavoro e sta seguendo la preparazione specifica di alcuni biancoblù. 

L’ultimo in ordine di tempo a cui toccherà “studiare” è Francesco Quaglia. La Fortitudo cercava un 4, lo aveva trovato in Lestini prima che forze di causa maggiore facessero nascere ripensamenti, ma è arrivato Quaglia, un pivot.

I  suoi 2,07 metri gli permettono di svettare sotto canestro ma è carente in quelle caratteristiche che un’ala forte dovrebbe avere: buon tiro dalla media e velocità.

Nessun problema, imparerà. Così come, prima di lui, hanno fatto molti dei suoi nuovi compagni.

Davide Raucci è stato forse il caso più eclatante, spostato da ala forte ad ala piccola. Giocatore atletico ed esplosivo come pochi, sta affinando tiro e handling, già Vandoni intuì l’importanza di un processo di metamorfosi, processo che ora Boniciolli e Comuzzo stanno proseguendo.

Anche Nazzareno Italiano, pur non avendone perfettamente le caratteristiche, la scorsa stagione per necessità è stato impiegato come pivot.

Il ruolo di 5 sarà rivestito in prima battuta da Ed Daniel, cestista grintoso e veloce che nasce però come ala forte. Anche lui dovrà lavorare per ricoprire, in caso di necessità, più ruoli.

Tutti devono sapersi adattare, anche Matteo Montano. Istinto da guardia sottolineato dalla sua capacità di aggredire il canestro e di prendersi tiri pesanti quando la palla scotta, con però evidenti difficoltà dimostrate in cabina di regia. Lacune che dovranno essere colmate. 

Con Montanto anche Luca Campogrande è già sul parquet.Il giovane sta studiando da play per avendo dimensioni perimetrali. 

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