Boniciolli: “Prima preoccupazione crescere, l’obiettivo sono i playoff”

Boniciolli: “Prima preoccupazione crescere, l’obiettivo sono i playoff”

Mancano due settimane all’inizio della nuova stagione, la Fortitudo, dopo tante vicissitudini societarie, riparte dalla Legadue, con qualche speranza di rendersi protagonista di una grande stagione. Di questo e di tanto altro ha parlato coach Boniciolli al Carlino: “Il nostro primo obiettivo è entrare nei playoff – ha ammesso il coach – vogliamo chiudere la stagione regolare nelle prime otto, la nostra principale preoccupazione sarà far crescere la squadra arrivando a fine stagione esprimendo il massimo potenziale”. Alla promozione ci si pensa? “Sono discorsi lontani, cercheremo di arrivare ai playoff nelle migliori condizioni possibili e proveremo a giocarcela, prima però dobbiamo fare in modo che giocatori come Candi, Montano e Italiano crescano diventando protagonisti in questa categoria”. Avvio non proprio semplice, con le prime due casalinghe in ‘esilio’ “Per una neopromossa non è una situazione facile giocare le prime quattro gare in trasferta, ma è così ed è inutile lamentarsi”. E’ una Legadue con tante nobili decadute e che sono state chiamate ad una rifondazione, che pensiero ha Boniciolli a proposito? “Mi servirebbe un libro per rispondere, preferisco pensare che sarà un campionato bello, peccato solo che delle 16 squadre che andranno ai playoff solo una verrà promossa. E dire che le risorse che si spendono in A2 sono probabilmente superiori a quelle della massima serie”. Due italiani e otto stranieri in roster, si cerca di favorire la crescita dei giocatori nostrani, ecco cosa ne pensa Boniciolli: “Questo spirito ha permesso in passato di far diventare questo sport popolare, noi abbiamo confermato un nucleo importante e lo faremmo qualora dovessimo salire in Serie A. Il fatto che si possano tesserare sette stranieri non significa che lo si debba fare”. Chiusura sul pubblico fortitudino, da sempre punto di forza dei successi della Effe: “Prima tocca a noi dare qualcosa a loro, preferisco far vedere a chi paga il biglietto che la squadra lavora duro durante la settimana, questo è l’unico modo per portare rispetto alla maglia che si indossa. Nessun tifoso fischierà mai un giocatore che in campo dà il massimo”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy