Tutto Bologna Web Settore Giovanile Bologna Primavera: un girone sull’altalena

Bologna Primavera: un girone sull’altalena

Redazione TuttoBolognaWeb

Esauriente analisi del girone di andata del Bologna Primavera a cura di Daniel Degli Esposti de "Il Talento Che Verrà".

Il Bologna ha concluso il suo 2013 con la vittoria nel derby contro il Modena. I ragazzi di Mister Colucci cercano continuità di rendimento e serenità.

La Primavera del Bologna ha concluso il 2013 al sesto posto del Girone A. I rossoblù hanno raccolto 5 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte, che hanno prodotto 19 punti e hanno consentito al loro staff di continuare a sperare di raggiungere i piani più alti della classifica. L’attacco felsineo ha messo a segno 16 reti, mentre il portiere Malagoli è stato battuto solamente 10 volte dalle punte avversarie; se la solidità difensiva ha dato grandi soddisfazioni a mister Leonardo Colucci, le numerose difficoltà che la sua squadra ha avuto nella fase realizzativa hanno dimostrato che le giovani promesse del Bologna hanno ancora bisogno di lavorare molto sulla personalità e sulla capacità di sbloccare le partite.

ALTALENA. L’entusiasmo generato dalla vittoria nel derby contro il Modena non deve ingannare i non addetti ai lavori; la Primavera del Bologna ha vissuto la seconda parte dell’anno solare dondolando su una strana altalena di emozioni. I ragazzi di mister Colucci possono essere soddisfatti del loro rendimento interno: al Cavina 1, i rossoblù hanno vinto cinque partite su sette e hanno avuto il merito di superare la Juventus. Sul fronte opposto, le gioie che hanno seguito i successi in tre dei quattro derby emiliano-romagnoli sono state smorzate da troppe cadute inattese e da un rendimento esterno a dir poco deficitario: lungo il suo percorso casalingo, il Bologna ha lasciato strada al Parma e al Novara al termine di due partite che hanno rivelato la scarsa capacità dei felsinei di sbloccare le partite “stregate” e di scardinare le difese chiuse. Lontano dalle mura amiche, Benatti e compagni hanno raccolto soltanto quattro pareggi e una sconfitta: se, alla luce della classifica e dei valori in campo, i 2-2 di Torino ed Empoli devono essere considerati ottimi, il modo in cui è maturato il risultato nella trasferta toscana offende ancora lo staff tecnico rossoblù. La rimonta degli azzurri di Mario Cecchi, le disattenzioni nel match contro il Carpi e lo 0-0 di Genova hanno tarpato le ali all’ascesa del Bologna; nonostante la presenza di diversi ragazzi del 1994 e di alcuni elementi che hanno già respirato l’atmosfera della Prima Squadra, il gruppo di Colucci ha peccato troppo spesso di inesperienza e, per essere competitivo ai massimi livelli, dovrà migliorare parecchio la gestione delle partite.

I MIGLIORI. Se il Bologna Primavera ha vissuto in maniera altalenante la prima parte della sua stagione, alcuni suoi giocatori hanno prodotto prestazioni notevoli e si sono messi in luce sul palcoscenico più importante del campionato; le reti del capitano Benatti, che hanno regalato diversi punti ai rossoblù, sono state il frutto dell’esperienza e della solidità di un elemento che ha saputo sfruttare la sua maggiore età per incidere sulle partite e per mettere in ritmo Antonio Calabrese, il suo giovane compagno di reparto. Questo attaccante classe 1996 è stato il miglior innesto della gestione Colucci; le sue prestazioni e i suoi gol hanno sorpreso gli scout di tutto il Girone A e hanno spinto il Commissario Tecnico della Nazionale Under 18 a convocarlo per valutare le sue caratteristiche in chiave azzurra. Nel pacchetto arretrato, il portiere Malagoli, il centrale Maini e il terzino Ferrari si sono messi in luce a più riprese e hanno protetto con decisione la rete rossoblù.

UN FUTURO INCERTO? Anche se al Cavina 1 le note positive non sono mancate, lo staff del Bologna ha dovuto fare i conti con alcune situazioni piuttosto complesse: l’inserimento di Alibec e Yaisien non ha sempre prodotto i risultati sperati poiché i due ragazzi hanno avuto problemi di adattamento con la nuova realtà. Il fuori-quota rumeno ha sofferto per i postumi di un infortunio alla caviglia che ne ha limitato le opportunità di impiego e il rendimento, mentre il francesino ha patito per qualche settimana il “declassamento” che Pioli gli ha imposto dopo il ritiro; se le due promesse rossoblù sapranno vedere nella Primavera un palcoscenico importante per la loro maturazione, i giovani felsinei potranno avere una grande occasione di crescere e salire di livello al loro fianco. Mister Colucci sarà chiamato a una fatica doppia: anche se l’inchiesta sul calcio-scommesse gli sottrarrà tempo ed energie, non avrà alcun modo di esimersi dal proseguire la missione di educazione calcistica che ha annunciato in estate. Le nuove leve del Bologna avranno bisogno del suo aiuto e della sua professionalità: solo la presenza costante e competente di un tecnico preparato e consapevole consentirà ai talenti della rosa di comprendere pienamente il loro potenziale e di germogliare nel corso del girone di ritorno. Una parte del futuro rossoblù passerà anche dalla serenità e dalla tranquillità del lavoro quotidiano. Riusciranno Benatti e compagni a non farsi condizionare dalle indagini delle procure e dal rendimento della Prima Squadra? Al maggio calcistico l’ardua sentenza.