Si avvicina sempre di più la partita di esordio degli azzurri e a tal proposito vediamo le notizie più importanti della giornata sulla Nazionale.
3 giugno: la giornata degli Azzurri
MOURINHO "TIFA" PER NOI. Intervistato da Eurosport, Mourinho ha parlato così degli azzurri: "L'Italia? O finale o vincere. L'Italia può fare tutto. Il girone è molto, molto difficile, ma l'Italia è l'Italia. La Nazionale di Prandelli ha giocatori di talento, ha l'esperienza, ha il savoir faire per affrontare certi momenti così importanti. Perchè l'Italia può fare tutto; ovviamente il girone sarà duro, ma se lo supererà, dagli ottavi in poi può far valere la sua preparazione. La tradizione, la fiducia, il gruppo. Sì, credo che l'Italia possa fare molto bene".
LE PAROLE DEL PROFESSOR CASTELLACCI. Il medico della Nazionale italiana Castellacci si sofferma sui vari giocatori infortunati in conferenza stampa. Ha smentito la pubalgia di Balotelli: “Ho letto della pubalgia, ma non è assolutamente così. Ha soltanto un sovraccarico muscolare agli adduttori”. Ha poi parlato di Sirigu: “Ha subito una contusione alle costole nel corso dell’ultimo allenamento della giornata di ieri. Niente di grave, ma andrà monitorato. Barzagli ha la febbre a causa di una tonsillite”. E ovviamente anche dell’esclusione di Rossi: “Da un punto di vista medico stava bene, aveva recuperato bene. Che non fosse nelle condizioni ottimali è chiaro a tutti ma stava bene. Sono state prese delle decisioni di tipo fisico e psicologico. Decisioni pesanti che il mister ha dovuto fare. Il tutto è stato fatto senza la minima superficialità. E’ stato deciso controllando ogni minimo particolare delle condizioni del giocatore”.
PAROLA A PRANDELLI. Il ct degli azzurri è intervenuto in conferenza stampa nella vigilia dell’amichevole contro Lussembrugo. Ha parlato di Rossi: “Non me l’aspettavo una reazione simile, senza dare nessun tipo di giudizio ma sono costretto a chiarire quel che è successo. Con Giuseppe Rossi mi sono incontrato a Coverciano il 7 alle 18 prima di dare i 30. Volevo parlare con lui, volevo avvisarlo che aveva fatto pochi minuti, i tempi per il recupero non sono stati attuati sul campo, in finale di coppa Italia aveva giocato pochi minuti. Sono andato con l’intenzione di dirgli che non era nei 30. Poi ho capito che poteva essere un messaggio forte la sua convocazione e così ho deciso di portarlo nei 30 sebbene gli avessi specificato che non sarebbe stato tra i 30. Gli ho anche detto che era una decisione sofferta perché è un ragazzo straordinario. Gli ho ripetuto più volte: Beppe, non sei nei 23. Ha lavorato sempre bene, con entusiasmo, voglia di fare. Tutti sapevano il proprio ruolo, mi meraviglio di questa reazione. Prima della partita contro l’Irlanda gli ho detto che dal punto di vista fisico i valori erano buoni ma volevo vedere qualcosa di più in campo, volevo un attaccante che giocasse da attaccante. Ho tolto anche Immobile, l’ho messo attaccante ma non ho visto quello che volevo vedere. Non me la sono sentita di prendermi un rischio così grande, non avendo completato il processo di guarigione”. Poi considerazioni anche su Destro: "Quando gli dissi di venire in Brasile come riserva, mi disse che ci avrebbe pensato. Io ho preferito fare altre scelte, ma lui sarebbe dovuto essere a disposizione fino al 13 giugno. Lui sapeva fin dalla prima convocazione che non faceva parte dei 23". Prandelli ha anche accennato alla possibile formazione che scenderà in campo domani: “Da valutare Barzagli che ha la febbre. Giocheremo con Buffon,Abate, eventualmente Barzagli, Chiellini, De Sciglio, De Rossi, Pirlo, Verratti, Candreva, Marchisio, Balotelli. Balotelli sta benissimo. E’ affaticato, ma dal lavoro. Non ha mai lavorato così tanto e non è mai stato così bene. Cassano è bravo a giocare tra le linee e a velocizzare l'azione. Giocando con lui dietro ad una punta centrale non ci sono problemi, sta benissimo, domani non gioca, ma è titolare come gli altri 22" Chiusa finale su Montolivo e Romulo, sul primo siè espresso così: “Assenza grave, aveva raggiunto una maturità tattica incredibile”, mentre su Romulo: “Ci siamo guardati e ci siamo chiesti cosa stava succedendo. I risultati non erano brillanti e gliel’abbiamo detto. Lui si è messo a piangere e ci ha detto non posso rubare il posto a un compagno”.
Dopo queste dichiarazioni cerchiamo ora di fare chiarezza sul momento degli azzurri. Le scelte di Prandelli hanno fatto molto discutere, ma a breve toccherà al campo dimostrare se il ct aveva ragione. In ogni caso discutibilissima la scelta di lasciare Rossi a casa, quel "Ti aspettiamo" che Prandelli gli aveva rivolto dopo l'infortunio faceva presagire tutt'altro trattamento per Pepito, e ora dalla "sua" Firenze contestano l'allenatore per questa scelta. Prandelli in ogni caso oggi ha spiegato la sua scelta in conferenza stampa, come visto sopra. Restando in tema di ct, ma cambiando totalmente soggetto, in questo Mondiale ci sarà molto l'elemento zemaniano: Verratti, Immobile, Insigne, erano con lui a Pescare e devono molto della loro maturazione al boemo. Va aggiunto, ma utile solo per i patiti delle statistiche, che Verratti gioca il Mondiale senza aver mai debuttato nella Serie A italiana. Ormai le scelte, che vi piacciano o no, e bisogna dire che i no sono parecchi, sono state fatte. C'è seriamente la possibilità di vedere in campo nello stesso momento Pirlo e Verratti, la qualità in mezzo al campo di certo non ci manca, se si aggiunge poi che sugli esterni possiamo contare su gente come Cerci e Candreva, sarà interessante vedere cosa riusciremo a fare in questo Mondiale. Nei prossimi giorni si potrebbe provare anche a ipotizzare l'undici titolare in Brasile, anche in base alle indicazioni che arriveranno dalle prossime amichevoli, in programma il 4 e l'8 Giugno, rispettivamente con Lussemburgo e Fluminense.
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