Serie A 2026/27, i pronostici di Luca Pratesi: il nuovo Bologna di Tedesco, le trappole del mercato e le ambizioni rossoblù
L'atmosfera attorno al Dall'Ara è carica di elettricità e curiosità. Dopo stagioni intense e ricche di cambiamenti, il Bologna si appresta a inaugurare un nuovo, affascinante capitolo della sua storia recente. L'arrivo in panchina di Domenico Tedesco ha riacceso l'entusiasmo della piazza, ma porta con sé anche l'inevitabile pressione di dover confermare i rossoblù nei piani alti del calcio italiano.
Tra le complesse manovre di mercato orchestrate da Giovanni Sartori e Marco Di Vaio, la necessità di blindare i propri gioielli e l'inserimento di nuovi innesti, la stagione 2026/27 si preannuncia come un banco di prova definitivo per la gestione Saputo. Per fare il punto della situazione e capire cosa aspettarsi, abbiamo rivolto le nostre domande a un grande conoscitore del calcio di casa nostra.
Luca Pratesi, esperto di Serie A per PronosticiPerTe.it, ritiene che il Bologna abbia tutte le carte in regola per divertire e stupire, a patto di trovare immediatamente il giusto equilibrio tattico e di non farsi distrarre dalle sirene del calciomercato.
Luca, come vedi le chance del Bologna all'alba di questa nuova stagione di Serie A?
Luca Pratesi: Le vedo intriganti ma piene di sfide stimolanti. L'approdo di Domenico Tedesco sotto le due torri rappresenta una vera e propria dichiarazione d'intenti da parte della società. Parliamo di un tecnico giovane, con una visione internazionale e un'idea di calcio estremamente intensa e verticale.Le premesse per fare bene ci sono tutte: la squadra ha una base solida e una mentalità ormai abituata a confrontarsi senza timori reverenziali. Se l'ambiente riuscirà ad assorbire rapidamente i dettami del nuovo allenatore, il Bologna potrà essere una mina vagante pericolosissima per chiunque.
Il Bologna può confermarsi nelle zone nobili della classifica o la concorrenza si è fatta più agguerrita?
Luca Pratesi: Confermarci a certi livelli non è mai semplice, soprattutto perché le rivali tradizionali stanno investendo pesantemente per colmare i propri difetti. Il Bologna non è più una sorpresa e le avversarie lo affronteranno con un livello di attenzione decisamente superiore rispetto al passato.Tuttavia, la forza strutturale del club e la continuità del progetto societario rimangono un enorme punto a favore. Non sarà una passeggiata, ma i rossoblù hanno il dovere e la qualità per l'Europa.
Qual è la cosa più importante che il Bologna deve sistemare prima dell'inizio del campionato?
Luca Pratesi: Credo sia fondamentale assimilare in fretta i nuovi meccanismi difensivi e trovare stabilità emotiva nel gruppo. Tedesco ha chiesto fin da subito massima concentrazione e ritmi altissimi; il raduno di inizio luglio sarà cruciale proprio per questo.La squadra deve scendere in campo con un'identità chiara. C'è bisogno che i calciatori si fidino ciecamente del nuovo spartito tattico per evitare quei passaggi a vuoto che, in una Serie A così equilibrata, rischierebbero di costare carissimo nelle prime giornate.
Quanto sarà cruciale la strategia di mercato della dirigenza in questa sessione estiva?
Luca Pratesi: Sarà il vero ago della bilancia. Sartori e Di Vaio ci hanno abituati a colpi lungimiranti, e anche quest'anno si stanno muovendo con grande intelligenza. Il recente riscatto di Sorotu Badori dal Berekum Chelsea, con la firma di un contratto triennale, dimostra la volontà di dare continuità ai progetti sui giovani talenti.La vera sfida, però, sarà gestire le possibili uscite dei big, come le costanti voci attorno a Santiago Castro. Se la dirigenza riuscirà a reinvestire con la consueta precisione, mantenendo intatta l'ossatura della squadra, Tedesco avrà tra le mani il materiale perfetto per fare il suo calcio.
Le grandi tradizionali cercheranno di dominare. Chi vedi come principale ostacolo per le ambizioni del Bologna?
Luca Pratesi: Al di là delle primissime della classe come Inter e Juventus, che fanno una corsa a parte per lo Scudetto, la vera bagarre sarà con club come l'Atalanta, la Roma e la ringiovanita Fiorentina.Inoltre, attenzione alle outsider: squadre che non hanno le coppe europee da disputare durante la settimana potrebbero avere quel briciolo di freschezza in più nei mesi decisivi di febbraio e marzo, diventando clienti scomodissimi nella corsa all'Europa.
Quale reparto della rosa del Bologna ti dà maggiore fiducia al momento?
Luca Pratesi: Senza dubbio la trequarti e gli esterni offensivi. Sapere che la società ha alzato il muro per Nicolò Cambiaghi, valutandolo ben 30 milioni di euro e blindandolo contro gli assalti esterni, dà un segnale di enorme forza.Poi c'è la centralità di Riccardo Orsolini: l'intenzione dichiarata di Tedesco e del club è quella di farne una vera e propria bandiera. Quando hai giocatori di questa qualità e fedeltà sulla fascia, capaci di spaccare le partite in qualsiasi momento, parti sempre con un vantaggio non indifferente.
"Domenico Tedesco vuole un calcio intenso ed emozionante. Sentire Lucio Dalla prima del fischio d'inizio e Cesare Cremonini alla fine significherebbe che il Dall'Ara è tornato a essere un catino di vittorie e passione pura."
C'è un'area in cui il Bologna sembra ancora scoperto o vulnerabile?
Luca Pratesi: La gestione del partner o del vice in attacco, specialmente se Thijs Dallinga dovesse salutare l'Emilia. Il Bologna si sta muovendo con decisione su Kieron Bowie dell'Hellas Verona, un profilo scozzese che piace moltissimo per fisicità e fiuto del gol.Il Verona spara alto chiedendo circa 10 milioni di euro e c'è la forte concorrenza del Cagliari che gli offrirebbe una maglia da titolare fissa. Trovare il giusto tassello là davanti, che sappia accettare le rotazioni senza far rimpiangere i titolari, è una matassa che Sartori deve sbrogliare al più presto per non lasciare la squadra scoperta numericamente.
Al di fuori del Bologna, quale squadra di Serie A potrebbe rivelarsi la sorpresa del campionato?
Luca Pratesi: Occhio al Torino se riuscirà a trovare la quadra definitiva sul mercato, e allo stesso Cagliari che sta dimostrando grande dinamismo nelle trattative estive. In generale, la Serie A sta vivendo un momento in cui anche le squadre di media fascia riescono a proporre un calcio propositivo, basti pensare a quello che ha fatto il Verona nel finale della scorsa stagione nonostante le difficoltà.Che tipo di campionato ti aspetti in generale da questa Serie A 2026/27?
Luca Pratesi: Mi aspetto un torneo estremamente tattico ma più spettacolare rispetto agli standard del passato. Ci sono molti allenatori della nuova generazione che rifiutano il puro ostruzionismo. Lo stesso Tedesco, quando gli hanno chiesto se utilizzi l'intelligenza artificiale, ha risposto schiettamente di preferire l'intelligenza umana. Questo la dice lunga sul tipo di calcio che vedremo: basato sull'intuizione, sull'intensità del lavoro quotidiano e sul coraggio di rischiare la giocata.Pronostico finale: dove si piazzerà il Bologna e chi vincerà lo scudetto?
Luca Pratesi: Per il titolo vedo ancora l'Inter favorita, con la Juventus di Thiago Motta subito dietro a dare battaglia fino alle ultime giornate.Per quanto riguarda il Bologna, sono ottimista: vedo i rossoblù perfettamente in grado di lottare stabilmente per un piazzamento europeo, idealmente tra il sesto e il settimo posto. La squadra ha le rotazioni giuste e la fame necessaria per regalare ai propri tifosi un'altra stagione memorabile.
La griglia dei piazzamenti chiave secondo Luca Pratesi
| Posizione / Obiettivo | Squadra | Fattore Chiave |
| Campione d'Italia | Inter | Solidità del gruppo storico e profondità della rosa nei momenti chiave. |
| Zona Champions | Juventus / Milan / Atalanta | Nuovi cicli tecnici e continuità nelle rotazioni europee. |
| Zona Europa / Bologna | Bologna (6°-7° posto) | L'intensità del gioco di Tedesco e la conferma dei leader come Orsolini. |
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