Ravaglia: "La competizione fa alzare l'asticella. Skorupski? Grande rispetto"
C'è anche Federico Ravaglia tra i protagonisti di questa stagione, perché il giovane ragazzo da Castel Maggiore ha innescato una competizione interna che tocca anche i portieri, visto che Ravaglia venne schierato da Motta sia in campionato con la Roma che in Coppa Italia con l'Inter.
Arrivato nelle giovanili a 12 anni, Ravaglia si è raccontato al magazine Il calciatore dell'Aic, come riportato dall'edizione odierna di Repubblica: Tra me e Skorupski c’è grande rispetto, siamo i primi tifosi l’uno dell’altro - le sue parole - In ritiro sapevo che sarei partito dietro a lui ma ho affrontato ogni allenamento come se fossi il titolare. Quando finalmente lo staff mi ha detto che toccava a me, mi sono sentito pronto".
E quella notte di San Siro, con tanto rigore parato a Lautaro, è stata magica: "A San Siro la notte più bella della mia vita, ora ho realizzato un sogno e sapere che a vedermi ogni settimana ci sono i miei amici e la mia famiglia mi carica di energia". Il segreto sta anche nei collaboratori di Motta, fondamentali nella crescita dei portieri. Si parla di Alfred Dossou Yovo e Iago Lozano: "Qui hanno creato un bellissimo ambiente, il clima ideale, e qualsiasi proposta la accettiamo con entusiasmo. La competizione fa alzare l’asticella, ci viene comunicato chi gioca poco prima dell’incontro".
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