Da Verdi a Palacio, dall'influenza di Donadoni a Strakosha: il meglio e il peggio della sfida dell'Olimpico
Lazio-Bologna, i migliori e i peggiori
La Nazionale gli dona. Più pimpante e fisicamente "in tiro" rispetto al recente passato. Ogni sua ripartenza in serpentina è un pericolo per la difesa laziale. Si fa trovare prontissimo sul goal e cerca pure il colpaccio dell'anno al 93° confidando in una cappella-bis di Strakosha. Non gli piace giocare da trequartista dietro alla punta? Beh, lo spirito di adattamento non gli manca.
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