Calcioscommesse, Viviano: "Fui accusato per un Bologna-Brescia, ma non c'entravo nulla"
Scandalo scommesse di nuovo in auge nel calcio italiano dopo le rivelazioni di Fabrizio Corona e l'approdo delle volanti della Polizia a Coverciano. Fagioli, Tonali e Zaniolo sotto la lente di ingrandimento, sono i tre giocatori di cui più si occupano attualmente i media, ma con la paura che possano uscire altri nomi scottanti. Una situazione simile l'ha vissuta Emiliano Viviano. Con gli inquirenti al lavoro per stabilire le responsabilità dei tre, si è innocenti fino a prova contraria, l'ex portiere del Bologna si è ritrovato sbattuto in prima pagina senza aver commesso un reato e lo ha raccontato a Tvplay, come riportato da Tmw:
"E' successo anche a me durante il precedente calcioscommesse - il suo racconto - Ero in ritiro estivo e mentre stavo facendo colazione trovo il mio nome sul giornale. Praticamente scopro che in un’intercettazione uno diceva all’altro ‘Andate a Brescia e parlate con Viviano perché domenica c’è Brescia-Bologna e lui ha giocato nel Brescia’. Ecco, nella giustizia sportiva devi dimostrare di essere innocente e non l'accusa a dover dimostrare la colpevolezza. Fortunatamente quella settimana prima della partita sono stato via in nazionale, altrimenti mi sarei dovuto difendere del nulla. Io quella gente non la conoscevo e mi ero chiesto 'come lo dimostro?'".
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