da Odgaard a Rowe, da Tedesco a Orsolini: il meglio e il peggio di Bologna-Lazio
Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco
PEGGIORI - DOMENICO TEDESCO
C'era tanta attesa e curiosità su quale Bologna
avrebbe proposto in questa prima uscita ufficiale con i tre punti in
palio. A fine gara il sentimento prevalente è il disorientamento più che
la delusione. In effetti per tutto il precampionato il neo allenatore ha
schierato Bernardeschi mezzala con carisma di leader, poi al debutto in
Serie A l'ha lasciato in panchina preferendogli Odgaard-tuttofare. Ma
quello che ha sconcertato è la motivazione: "Dopo Brighton mi ha detto
che preferisce tornare esterno". Subito accontentato, evidentemente; ma
qualcuno ha considerato che così si riapre il mai risolto dualismo sulla
fascia destra con Orsolini? E poi la gestione di Rowe: va bene, parte
dalla panchina perché Cambiaghi è in forma, poi entra nel finale appena
il Bologna va sotto e anziché nelle amate zolle della fascia dove può
scatenare la sua corsa, viene impiegato in zona centrale. Eppure
nonostante questo a momenti fa secco Mandas con un tocco ravvicinato sul
quale il portiere fa un miracolo in uscita. Ci sarebbero altri aspetti
tattici e di formazione da analizzare, ma mi limito a chiedere idee più
chiare lunedì prossimo a Bergamo.
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