Aradori: "Accetto le critiche, sono motivo di stimolo"
Pietro Aradori è tra quei giocatori della V nera che stanno rendendo meno delle aspettative. Domenica sarà una sfida speciale, perché il derby di mercato che lo ha visto protagonista si trasferirà in campo: “Loro fecero il passo troppo lungo, dando per scontato il mio arrivo, ma non avevo firmato nulla. Mi convinsi del progetto della Virtus parlando con dottor Zanetti”. Inevitabilmente l’argomento si sposta sulle critiche ricevute: “Il riferimento di Baraldi a me lo leggo come un modo per farmi sentire più responsabilizzato. Ho un contratto triennale e vorrei restare anche di più, quindi non resta che lavorare, allenarsi, far grande la Virtus”. Sulla nazionale: “La fascia l’ho avuta perché, senza Datome e Belinelli, sono quello con più presenze. Ma intanto me lo godo: è il sogno di ogni bambino che inizia uno sport”.
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