A Bologna si è spento qualcosa: la stagione è davvero finita?
Di MATTEO MESSEROTTI
Il primo vero segnale di crisi era arrivato nella trasferta contro la Juventus. Lo scorso 12 aprile il Bologna si ritrovava già sotto dopo appena due minuti a Torino e, soltanto quattro giorni dopo, l'impegno di Birmingham contro l'Aston Villa incombeva come un'ombra, forte dell'1-3 dell'andata.
Dalla disfatta in terra inglese, però, i rossoblù sembrano aver staccato la spina. Nonostante di partite da giocare ce n'erano e ce ne sono ancora, la squadra pare aver mollato gli ormeggi proprio sul rettilineo finale. Il settimo posto non era affatto un miraggio, ma richiedeva una convinzione e una voglia di lottare che sono venute meno a causa di un approccio mentale sbagliato fin dalle prime battute. Se in precedenza il Bologna poteva vantare un minimo vantaggio sulle inseguitrici, ora anche quell'ultimo baluardo è crollato. La classifica attuale mette preoccupazione, con appena cinque punti a dividere l'ottavo dal dodicesimo posto, e un calendario che di certo non promette sconti.
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