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Un Canarino non fa Primavera

Manuel Minguzzi

Attendendo il risultato del posticipo tra Vicenza e Catania, i rossoblù oggi hanno la straordinaria possibilità di allungare sulle dirette concorrenti. Situazione fantastica da mille e una notte che il Bologna, in una domenica da Serie A, è chiamato a sfruttare senza se e senza ma. Assolutamente vietato steccare la quinta gara casalinga consecutiva alla luce della ghiottissima occasione che le nostre avversarie ci stanno servendo sulla nostra tavola imbandita. Tocca a noi spalancare le fauci e gustare la prelibata pietanza. Non farlo, sarebbe come trovarsi davanti un piatto di tortellini e rovesciarlo a terra. Sacrilegio. C’è la possibilità di creare un cuscinetto importante a marzo, ad un passo dalla primavera e all’inizio della fase decisiva della stagione, è proprio ora il momento di accelerare, cambiare marcia e imprimere la volata decisiva scrollandosi di ruota le fastidiose avversarie. Che forse tanto fastidiose non sarebbero se il Bologna si decidesse a fare il Bologna. Alla fine, però, in una B lontana anni luce da quelle in cui si conquistava la promozione solo raggiungendo 85 punti, può arrivare l’occasione per sancire la differenza di valori che la carta prevederebbe nella teoria delle opinioni le quali, fino a che non saranno tramutate in pratica, sono comunque passibili di aleatorietà.

Può essere arrivato il turning point stagionale, l’attimo chiave in cui dare sul serio una svolta incisiva all’annata e far capire a tutti quanti che il Bologna l’occasione non la sciupa. Inoltre, con i risultati di ieri - se oggi il Bfc conquisterà i tre punti - si potrebbe rivalutare leggermente quello che è stato l’ultimo mese. In fin dei conti, dove i rossoblù hanno vinto, altre sono stramazzate al suolo. E’ successo all’Avellino a Lanciano, per esempio. Non solo, il Livorno ne ha presi tre a La Spezia dove il Bologna dominò per ottanta minuti, il Frosinone è stato fermato dall’Entella (che all’andata pareggiò a Bologna ma perse al ritorno) e, udite udite, il Pescara ha sbancato il Cabassi. Chissà, magari quel zero a zero con gli abruzzesi può essere rivisto in chiave positiva. Poco importa, in realtà è il campionato di B ad essere imprevedibile per definizione, la sorpresa è sempre dietro l’angolo e stabilire con certezza le gerarchie risulta impossibile, per questo quasi sempre si decide in primavera, proprio perché per cinque mesi si vive in un limbo in cui tutto è fluido e dalle stelle si può passare alle stalle in un amen. Da marzo in poi chi è più forte viene fuori, perché in un campionato lungo le sfuriate passeggere durano, in proporzione, il tempo di un secondo ma le cavalcate a piccoli passi possono essere più utili se si tiene in serbo l’energia per lanciare lo sprint finale, quando agli altri si è già accesa la spia del serbatoio.

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Ecco dunque il derby, partita sentita di per sé, ma che oggi assumerà i contorni di una sfida davvero da Serie A. Ventimila persone allo stadio, i canarini di fronte, Saputo e Tacopina in tribuna di domenica e con un pezzetto di massima serie da afferrare con le unghie e con i denti. Oggi si può davvero riscrivere un pezzetto di storia, perché la partita contro i rivali di sempre vale quasi sei punti: tre per la Serie A, tre per vincere in un derby. Durante la settimana il sito ufficiale del Bologna ha proposto le interviste di grandi ex rossoblù decisivi nei derby del passato. Se oggi il Bologna, lo speriamo, dovesse vincere, tra dieci anni potremmo ammirare una lunga intervista a Daniele Cacia che ci spiegherà come ha risolto la sfida della Secchia Rapita in un match in cui il Bologna si è andato a prendere ciò che gli spetta, ponendo le basi per una immediata risalita al culmine di un travagliato passaggio societario. Ci sono tutti i crismi per rendere questa domenica una giornata speciale, una di quelle che rimarranno indelebili nella nostra mente e che sanciranno l’attimo chiave del progetto di rilancio targato Saputo.

Insomma, "un Canarino non fa Primavera" e speriamo che per i ragazzi di Melotti (niente di personale) sia una gelata improvvisa, come certe ventate di aria fredda canadese a -20° che il nostro Chairman conosce bene. Per quanto ci riguarda, sarà bene scendere in campo con spirito bollente e aggressivo per contrastare le scorribande gialloblù. In questi giorni, per chi non l’avesse ancora visto, impazza sul web un simpatico spot per rilanciare il sito on-line del Bologna Store e pubblicizzare il merchandising ufficiale del BFC. Quando ho visto che anche Sky Sport lo mandava in onda, ho realizzato nuovamente la consapevolezza di essere considerati nel calcio che conta e di avere un occhio di riguardo da parte degli addetti ai lavori, che non hanno mai smesso di fermarsi - con interviste esclusive e approfondimenti - sulle sorti del nostro amato Bologna. Domani dovremo dare prova di meritarci tutta questa attenzione. Dovremo lottare per ogni palla come se fosse una domenica di maggio, l’ultima di campionato, quella in cui sei dentro o sei fuori. Io sarò dentro, in prima linea dalla tribuna stampa del Dall’Ara per seguire il derby. Spero di poter esultare con tutti voi e iniziare finalmente a cantare a gran voce con Joy & Joey: we are (still) the champions, my friends!!

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