Siamo tornati a fantasticare dopo la vittoria interna contro il quotato Bari, tanto da rivalorizzare anche l'attuale rosa del Bologna dopo averla aspramente criticata nell'ultimo mese di astinenza da vittorie. Si torna tutti fenomeni. Ecco, forse bisogna rimanere su una base più razionale per edificare i nostri giudizi. Abbiamo sempre sottolineato come la rosa del Bologna non fosse da promozione diretta e la terza posizione in classifica sembra rispecchiare questo dato, ma dobbiamo anche considerare come le favorite della vigilia (quelle che avrebbero dovuto ammazzare il campionato) ci stanno dietro. Segno di un livello basso, anche a dispetto di alcuni nomi eccellenti per la B come possono essere alcuni giocatori del Catania, del Livorno o del Bari. Non so, se gettiamo dentro al calderone delle opinioni anche tutti i punti buttati ora dal Bologna, avremmo un quadro di classifica migliore e con ancora più margine su quelle che dovrebbero essere le nostre rivali anche se tali, al momento, non lo sono pienamente. Sono tutti indizi che testimoniano come la rosa del Bologna, alla fine dei conti, non sia poi così da buttare. A questa cosa quasi nessuno ci pensa, ma se riuscissimo a sfruttare la base di questo roster, implementandolo nelle sue debolezze, forse si potrebbe arrivare alla Serie A spendendo il giusto senza svenarsi particolarmente. Almeno per mantenere in saccoccia qualche soldo buono per il calciomercato del futuro. Anche perché il monte debitorio del Bologna non è un cavalcavia, ma un Gpm di prima categoria se volessimo usare un gergo ciclistico.
Tre acquisti di valore (per questa Serie B) potrebbero bastare
Chissà che alla fine, per arrivare alla tanto agognata Serie A, non bastino due o tre acquisti mirati a puntellare con un rinforzo solido ognuno dei tre reparti. Per prima cosa capiremo come sta la difesa con l'assenza di Oikonomou sabato, se cioè Paez e Ferrari possono dare garanzie oltre ad un Maietta non sempre perfetto in fase di disimpegno (limitare le palle perse a ridosso dell'area è fondamentale per il futuro). La sensazione è che si farà qualcosa a destra perché Garics sembra sul punto di andarsene mentre a sinistra Morleo (non sapendo crossare in corsa) rientra perfettamente nei canoni della media: ad una cosa buona ne alterna una decisamente meno. Servirà sicuramente qualcosa a centrocampo, un mediano in grado di allungare le rotazioni e che possegga le tanto ricercate due fasi di gioco. Nel calcio moderno non puoi permetterti di saper fare solo una cosa e al Bologna serve un costruttore che aiuti Matuzalem ma anche un uomo che sappia fare filtro. Sul brasiliano, tra l'altro, aggiungo una cosa. C'è chi dice che in caso di arrivo di Corvino, Matuzalem se ne andrà perché eternamente fedele a Fusco. Detto che siamo nel mondo dei professionisti, mi stupirebbe molto una situazione del genere visto l'impegno che il giocatore ci sta mettendo in questa fase in cui tutti stanno dalla parte dell'attuale direttore dell'area tecnica, pur sapendo che a breve qualcuno prenderà il suo posto.
C'è poi l'attacco. A Catania avremo la prova del nove sull'importanza di Cacia e sulle doti di attaccante centrale da parte di Acquafresca, soprattutto, scopriremo chi all'interno dell'attuale rosa verrà designato seconda punta. Sarà interessante inoltre capire se persiste un vero e proprio caso Pasi, perché di fronte a una non convocazione anche sabato verrebbe sancita la definitiva rottura tra il mister e il giocatore. Detto questo, in attesa che Improta migliori la propria condizione fisica, sicuramente al Bologna risulterebbe molto utile l'acquisto di una punta in grado di segnare e creare superiorità numerica, avere cioè un uomo veloce da affiancare alla punta di riferimento Cacia. In quel caso Acquafresca traslocherebbe nel ruolo di vice prima punta. Tutto dipende da quali saranno le intenzioni di Saputo: consapevole di come la macchina calcistica possa rivelarsi infernale nei primi mesi in assenza di una struttura solida che consenta al Bologna di camminare sulle proprie gambe, il magnate canadese potrebbe decidere di puntellare questa rosa non sperperando denaro a destra e a manca. Ora il Bologna è terzo, sarebbe primo se non avesse scialacquato diversi punti. Per quanto mi riguarda potrebbero bastare tre acquisti (uno per reparto) per rendere i rossoblù una rosa definitivamente competitiva. In B girano pochi soldi, pensare che le avversarie possano agire massicciamente sul mercato non è detto sia un'ipotesi corretta.
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