Tutto Bologna Web Lo Spunto Tacciano i pensieri se può servire, a Varese farò il tifo per Lopez

Tacciano i pensieri se può servire, a Varese farò il tifo per Lopez

Manuel Minguzzi

Possiamo partire da un concetto, o almeno dal principio base che noi tutti dovremo porre davanti a qualsiasi cosa: l'unico bene è il Bologna. Da qui, si possono costruire tutti i ragionamenti del caso. Punto primo. Nessuno chiede la testa dell'allenatore, semplicemente che sia in grado di dare una svolta tecnico-tattica e fisica ad una squadra che sta subendo una involuzione preoccupante proprio in vista della fase calda della stagione. Il Bologna DEVE andare in A, poche ciance. Ora, bisogna solo capire se Diego Lopez ha le capacità per traghettare questo gruppo nella massima serie. Sono con lui, la mia speranza è che sabato si vinca tre a zero e la marcia riprenda con ancora più vigore, al tempo stesso che si rinsaldi la panca del mister ora perennemente in discussione. Se Lopez traballa, però, vuol dire che qualcosa non va. Nella fattispecie, al momento, quasi tutto. E' chiaro che in una società come il Bologna, lo standard qualitativo e di aspettativa si alza ponendo chiunque nella difficile situazione di convivere con tanta pressione. E' vero, a volte la città è troppo esigente ma il rendimento casalingo è sotto gli occhi di tutti e possiamo ritenerci strafortunati ad essere ancora secondi. Tre punti su dodici in casa sono una media da esonero, fortuna ha voluto che in trasferta la squadra abbia vinto; non convinto.

Prima della sfida parlavo di unità e coesione per rilanciarsi, la squadra appare solida all'interno delle mura dello spogliatoio ma è l'ambiente esterno ad essere disgregato. Da chi chiede l'esonero di Lopez da mesi, a chi lo sostiene - anche se le perdesse tutte - il passo è troppo lungo e la distanza non colmabile. In questo modo ci sarà sempre una fonte di dibattito qualunque cosa accada. Arriverà un nuovo mister che farà fatica, nei primi momenti, a trovare la quadra? Si dirà che è colpa della rosa sopravvalutata e non del fatto che ci vuole tempo per cambiare impianto di gioco. Si sentenzierà che non era colpa del precedente tecnico e così via. Lopez riprenderà quota? Per qualcuno sarà solo e sempre frutto della fortuna. Perché Lopez è entrato nel mirino della critica troppo presto quando le cose andavano benino (e per quello l'ho difeso) mentre ora gode, da parte di alcuni, di una fiducia illimitata che i fatti smentiscono. E' e sarà sempre così. Poi, ci sono coloro che storcono e avvitano le opinioni in base alla propria comodità, ma questo è un altro discorso. Inoltre, parte già il revisionismo su Corvino che non sarebbe stato all'altezza della situazione e dei soldi di Saputo (come dimenticarsi in fretta dei vecchi dirigenti, dei Friberg e Ibson vari…).

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Vorrei, dunque, provare ad essere funzionale nel ragionamento. La soluzione ideale, mi ripeto da ieri, per il Bologna è quella di riuscire a conquistare la promozione con questo allenatore. Il perché è presto detto: bisogna trovare alternative credibili e che, agli occhi della gente, possano certificare un cambio di passo e la promozione. A priori, trovare qualcuno con queste caratteristiche è difficile. Poi ci sono le tempistiche, siamo quasi in primavera e il tempo per lavorare sulla squadra (senza perdere terreno) è poco. E' ovvio che se Lopez infilasse una striscia negativa, la decisione impopolare (o popolarissima) sarebbe obbligatorio prenderla. E le critiche mosse recentemente al tecnico trovano una solida base alla luce delle prestazioni e dei risultati. Cambiare tecnico, però, non significa mettere a tacere le voci di portico o di microfono, con qualcuno pronto a lanciare la crociata verso il nuovo mister al primo pareggio. Mettere d'accordo tutti, soprattutto ognuno con i propri interessi, risulta impossibile. Siccome penso che la Serie A, per il nuovo corso, sia fondamentale (sai mai che Saputo si stancasse di tappare falle di bilancio…) per primo provo a mettermi in linea con gli obiettivi stagionali agendo nel modo più equilibrato possibile. Da tifoso del Bologna - sì, anche i più critici lo sono, a differenza di alcuni - mi auguro che Lopez vinca facile a Varese e il Bologna ottenga l'agognata promozione. Non voglio essere di ostacolo in un momento difficile, Lopez effettui le sue scelte (cosa che fa già tranquillamente) e per quanto mi riguarda può arrivare primo con Abero terzino e Troianiello ala, l'importante è che riesca a farcela. Conta quello e stop. Metto a tacere i miei pensieri, quelli che vorrebbero un cambio modulo (e se andrà male un cambio tecnico) che possa trovare impreparati gli avversari (ormai tutti ci conoscono bene e bloccano le nostri fonti di gioco). Partendo da questo presupposto si passa allo step successivo: farò il tifo per Lopez perché è ancora lui l'allenatore del Bologna. Sinceramente, non è nel mio stile tifare contro per poi sventolare ai quattro venti che avevo ragione. Forza Lopez e forza Bologna, sabato a Varese per vincere.

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