Tutto Bologna Web Lo Spunto Si riparte da Destro e Verdi (senza rivoluzioni)

Si riparte da Destro e Verdi (senza rivoluzioni)

Manuel Minguzzi
E' la coppia d'oro del Bologna, in sedici partite giocate assieme 6 vittorie e 5 pareggi: media punti superiore a quella generale del Bologna. Si riparte da loro: senza rivoluzionare una rosa che può ancora dare tanto

Leggevo le statistiche pubblicate questa mattina su Stadio relativamente all'importanza di Verdi e Destro nell'economia di gioco del Bologna. Su sedici partite giocate assieme, i due hanno contribuito alla realizzazione di 23 punti, una media di 1.45 contro quella di 1.11 generale del Bologna in questo campionato. Numeri chiari, inequivocabili, che certificano quella che è la coppia del gol rossoblù. Non faranno venti gol a testa, ma sono due giocatori importanti e di cui il Bologna non può fare a meno.

La permanenza dei due più volte è stata messa in discussione dai media, probabilmente senza particolari motivi. Verdi ha espressamente affermato di voler rinnovare il contratto, trattativa ben avviata e prossima a conclusione, mentre Destro in due partite sembra rinato, casualmente (oppure no?) in concomitanza con il cambio di procuratore. Il numero nove, dopo le prodezze di questa stagione, sembrava dovesse essere ceduto per fare cassa, invece il Bologna lo tratterrà issandolo a perno della rosa 2017/2018 (quando è arrivato l'estate scorsa non era certo considerato titolarissimo). Il messaggio è chiaro: dopo Diawara il club cercherà di trattenere i suoi gioielli. Assieme a Verdi è fondamentale la permanenza di Destro. Il numero dieci ha vissuto una stagione di alti (pochi) e bassi (tanti) ma già ora ha battuto il numero di gol dell'anno scorso. Frutto delle tre marcature segnate in due partite. Ma perché la conferma di Destro è basilare? Semplice, è un attaccante con un pedigree importante in Italia, cederlo vorrebbe dire costringere il Bologna ad acquistare sul mercato un attaccante di valore, spremendo ulteriori risorse. Inoltre, le ultime partite hanno dimostrato che se Destro viene adeguatamente rifornito è in grado di farsi trovare pronto davanti alla porta. Piaccia o non piaccia come atteggiamento, Destro è un nome che il Bologna non può permettersi di cedere rinnegando di fatto l'investimento da dieci milioni di euro di due anni fa.

Trattenendo Verdi e Destro, il Bologna in attacco sarebbe chiamato a un investimento di spessore solo in caso di uscita di Sadiq. Prendere una seconda punta di ruolo e con più voglia rispetto al nigeriano potrebbe sistemare il reparto offensivo. E' forse l'aspetto più delicato perché evidentemente l'operazione con la Roma non ha fruttato. Non solo, promuovendo Donsah titolare al posto di Dzemaili non ci sarebbe l'ossessiva ricerca di un mediano fatto e finito dal gol in canna. Non perché non lo voglia o non serva, ma non è certo facile trovare un centrocampista in grado di avvicinare le dieci reti in stagione. Quanto costerebbe? Si dovrà intervenire in mediana, chiarissimo, ma non svenandosi: e comunque potrebbe concretizzarsi una operazione simil Dzemaili con gli Impact. In difesa, vicino l'arrivo di Goldaniga, discorsi molto avviati con il Palermo con l'uscita quasi certa di Oikonomou, mentre un ragionamento verrà fatto sui terzini. Ma non ci saranno rivoluzioni, semplicemente un innesto per reparto per completare il lavoro dell'estate scorsa. Verdi e Destro saranno punti fermi, ed è una buonissima base di partenza. Sul resto la rosa ha dimostrato di poter fare meglio del rendimento medio di questa stagione, magari sfruttando una cifra tecnica, qualitativa e tattica diversa da quanto visto fino adesso. E le ultime due partite, che per necessità hanno mostrato anche i giocatori che fin qui han giocato meno, sono state oltremodo convincenti e utili a tastare il polso della situazione. Perché buttare tutto se si è convinti che una parte di potenziale debba ancora essere mostrata?