Tutto Bologna Web Lo Spunto Si apra la porta a Bardi (facendo uscire Garics)

Si apra la porta a Bardi (facendo uscire Garics)

Manuel Minguzzi

Persa la verve per Ilicic e Saponara, in tema calciomercato inizia ad assumere importanza la possibile trattativa che potrebbe portare Francesco Bardi a Bologna. Si parla di uno scambio camuffato con Garics. Ovvero, il terzino austriaco andrebbe a Verona mentre i clivensi rifarebbero tornare Bardi dal prestito all'Inter, con i nerazzurri pronti a girarlo a Bologna. Ci sono le basi per arrivare al lieto fine, da Verona fanno sapere che il Chievo è effettivamente alla ricerca di un terzino, mentre da Milano rimbalza la voce che l'Inter voglia mantenere Bardi in Italia nonostante le sirene spagnole e inglesi. E il Bologna? Non mi risultano offerte concrete verso l'entourage del portiere, ma è altresì confermato il fatto che Corvino lo segue dopo le complicanze sorte sulla strada verso Palermo e Sorrentino. E, in tutto questo, Garics è dichiaratamente in uscita. Stavolta, a differenza di Saponara e Ilcic, non risultano dubbi sulla bontà della piazza di Bologna, considerata ottimale per rilanciarsi dopo un periodo in panca. In sintesi, sono presenti i crismi per fare di Bardi il nuovo portiere rossoblù. E' un nome che mi convince di più rispetto ad altre candidature esperte, magari simili a quel Coppola che già abbiamo in rosa e che sicuramente rimarrà fino al termine della stagione. Se ci priviamo di Stojanovic, forse è necessario mettere le mani su un altro estremo difensore di prospettiva e - allo stesso tempo - pronto per fare il titolare. In questo caso bisognerebbe anche parlare con l'Inter e inserire un diritto di riscatto, anche perché Corvino - come sappiamo - non intende lavorare per altri. Chissà dunque non si riesca a prendere i classici due piccioni con una fava, inserendo un portiere di livello e contestualmente sfoltendo la rosa con l'uscita di Garics e del suo ingaggio. Ovviamente bisognerebbe poi andare sul mercato per trovare un sostituto dell'austriaco ma essendo il suo apporto non fondamentale per le sorti del Bologna, penso ci si possa fondare sulla piazza e trovare un adeguato rincalzo; per non dire migliore. Ieri, in questo ruolo, è uscito il nome di Mbaye. Per me, buon giocatore.

Mi piace anche pensare come il ritorno in città del presidente e del chairman possa fornire quella spinta propulsiva al nostro mercato, convincere quel nome importante che a cascata potrebbe portarne altri. Se oltre a Corvino, a parlare con qualche agente sarà anche Saputo, forse alcuni giocatori così riluttanti nel voler scendere in B potranno cambiare idea. In realtà, vorrei vedere solo giocatori motivati e che non abbiano bisogno di tanti fronzoli per accettare una piazza così blasonata, ma essendo il calcio un mondo di professionisti a volte può servire pure un aiuto in più. Altrimenti vivremmo in un mondo ideale. Nessuna paura comunque, se si registrano frenate su alcune trattative bisogna considerare ancora la lunghezza del calciomercato e le alternative di Corvino, il dirigente salentino non è uno sprovveduto e saprà trovare le giuste contromisure se qualcosa andasse storto. Tendenzialmente mi fido di lui e della sua figura, soprattutto dell'impatto che essa ha sul calciomercato. Se ti avvicina Corvino è una cosa, se lo fa - ad esempio - Zanzi è un'altra. Conta anche questo.

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Si aprano dunque le porte a Bardi, lui che dovrebbe chiuderle ma che (forse) attende segnali concreti da Casteldebole o dalla linea telefonica di Corvino. Mi pare un'occasione da non perdere, per chiudere definitivamente il capitolo porta e dare il via libera a Stojanovic verso il Crotone (tutto fatto, si attende solo che i rossoblù ne acquistino uno) e allo stesso tempo mandare un segnale al mercato di un Bologna vivo e che mette a segno colpi da Serie A. Non sarà il rifiuto di Saponara a mettere in difficoltà il nostro direttore sportivo. Corvino è una garanzia.

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