Non è una rivoluzione totale, ma in alcuni reparti potrebbe esserlo. Uno di questi è senza dubbio l'attacco, con le punte (a parte qualche eccezione) che hanno fatto fatica a trovare la porta con continuità o comunque ad inserirsi negli schemi e nei ritmi di questa Serie B. I sicuri del posto e di rimanere, al momento, sembrano Karimi Laribi (autore di 5 gol pesantissimi) e Daniele Cacia (capocannoniere della squadra con 7 reti e reduce dalla decisiva doppietta a Lanciano). Sono loro due i punti fermi della squadra, mentre per tutti gli altri compagni di reparto la permanenza a Bologna è tutt'altro che assicurata. Vediamo in rassegna i vari elementi attualmente a disposizione di Lopez.
Rivoluzione in attacco? Il posto garantito è per pochi
Si parte da Troianiello, primo acquisto di Fusco, che dopo qualche comparsata da titolare è finito in panchina anche per il cambio di modulo, Lopez lo ha utilizzato in alcuni spezzoni di partita ma si è capito subito che il giocatore non poteva dare quanto ci si aspettasse. Critiche a non finire per le decisioni del mister di utilizzarlo e da lì il giocatore non si è più visto. Corvino cercherà di piazzarlo e vedremo se l'affare con il Catania (in cambio di Spolli, in Sicilia andrebbe anche Pazienza) andrà a buon fine. Troianiello può comunque andare a Catania in prestito, le trattative sembrano ben avviate. Un altro uomo di Fusco è Luca Giannone, il trequartista che sulle spalle porta la pesante maglia numero dieci non ha quasi mai convinto e la sensazione è che la Serie B non sia il suo palcoscenico naturale, o meglio, che non lo sia ora. Il ragazzo deve ancora maturare sotto il profilo della lucidità e della velocità delle giocate, perché in teoria, sul sinistro, la tecnica ci sarebbe. Per questi motivi è destinato ad uscire e l'ipotesi di un ritorno a Reggio potrebbe concretizzarsi a breve.
Avvicinandoci di più a quelli che nelle rotazioni ci sono entrati, ci addentriamo nei meandri delle due seconde punte: Acquafresca e Improta. Il primo ha ritrovato continuità in campo dopo una stagione ai margini con Pioli e Ballardini, è anche ritornato al gol ma la sensazione è che Corvino voglia migliorare il livello generale della panchina. Tra l'altro, con l'arrivo di Sansone, i minuti per l'ex Cagliari si riducono ancora una volta. Non è il primo sulla lista partenti ma se dovessero arrivare offerte concrete e interessanti verranno prese in considerazione. Ricordiamo che il giocatore fu praticamente ad un passo dall'Udinese in cambio di Edenilson un anno fa, proprio nei momenti in cui il campo lo vedeva da lontano e per questo non è escluso che una piccola fetta di mercato possa muoversi; soprattutto ora che è riuscito a mettersi in mostra. Sarebbe, dal punto di vista contrattuale, anche un bel risparmio per il Bologna oppure la possibilità di reinvestire quel denaro per un attaccante più funzionale. Per quanto riguarda Improta invece il discorso è diverso ma forse più netto sulla cessione. Verranno valutate eventuali offerte, non ultima quella del Trapani con cui si potrebbe aprire un discorso per Falco e, perché no, per Mancosu. Con l'arrivo di Corvino il giocatore sembrerebbe in uscita nonostante la sua prima parte di stagione sia stata limitata da un fastidioso infortunio al piede e recentemente pure il gol con la Pro Vercelli lo aveva issato nelle parti alte della gerarchia. Ad occhio e croce è probabile che le seconde punte del Bologna cambieranno nel giro di qualche settimana.
Passando infine a quelli che il campo praticamente lo assaggiano solo in allenamento, rimangono Yaisien, Rodriguez, Betancourt e Pasi. Il francesino da promessa è diventato un desaparecido, un anno in prestito al Trapani senza brillare e una prima parte di stagione vissuta ai margini, fanno del giocatore l'ennesimo giovane non lanciato nella storia recente del Bologna. Si cercherà di piazzarlo, ma sarà dura. L'uruguaiano Rodriguez invece ha fatto il fenomeno durante il ritiro segnando praticamente quasi con chiunque ma, un po' come succedeva con Coda anni fa, una volta partita ufficialmente la stagione è sparito. Per quanto ci riguarda lo ricordiamo mangiarsi un incredibile gol nell'ultima partita dell'anno scorso contro la Lazio. Sono tutti soldi buttati al vento dalla vecchia gestione e in questo caso, anche per un fenomeno come Corvino, la missione è quanto mai impossibile. C'è poi Betancourt, attaccante in realtà forse arrivato per caso quando si è presentata l'occasione per il Bologna di liberarsi dell'oneroso ingaggio di Rolando Bianchi. Soprannominato (non per capacità realizzative) "il nuovo Cavani" l'uruguaiano si è distinto per impegno ma non certo per pericolosità in zona gol. Diciamo che potrebbe rimanere come quarto rincalzo. Infine, il caso più singolare: Riccardo Pasi. Considerato da tutti come possibile valida alternativa nel 4-3-3 di inzio anno, il bolognese ha messo in mostra discrete doti durante il ritiro di Sestola ma col passare del tempo da prima riserva (con qualche comparsata) è diventato quinta scelta e, in conclusione, giocatore nemmeno convocato anche a fronte di tante assenze. Con Fusco al timone gli era stato chiesto di fare le valigie senza troppi giri di parole, vedremo se con Corvino la situazione cambierà (alla fine però è Lopez che li mette in campo) oppure se il suo destino sarà verso i lidi della Lega Pro.
In conclusione, non si tratta di una vera e propria rivoluzione, ma l'idea di fondo è quella di puntare in maniera massiccia sull'attacco, con Corvino pronto a potenziare il Bologna nel suo undici titolare ma anche nel livello complessivo del reparto avanzato. Servono gol oltre a quelli di Cacia e Laribi, tutti quelli che si sono alternati al loro fianco non sono stati in grado di essere incisivi vicino alla porta. Penso, abbastanza banalmente, che sul mercato si possa aumentare la qualità del nostro attacco e che ci sia la possiblità di trovare giocatori più utii rispetto ad alcuni attualmente a disposizione. E' il mercato di riparazione, serve sostanzialmente a questo.
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