Tutto Bologna Web Lo Spunto Ritorno al passato, meno male che Saputo è in Canada...

Ritorno al passato, meno male che Saputo è in Canada...

Manuel Minguzzi

Ci risiamo, scoppia la grana allenatore. Lopez in conferenza ieri ha chiesto (giustamente se sono uscite notizie false) rispetto per la propria persona, smentendo categoricamente incontri segreti con Corvino durante Parma-Cagliari. Difficile che l'allenatore uruguaiano si esponga così, ma se lo ha fatto un motivo ci sarà stato. Al di là di questo però, risulta chiaro come una polemica del genere risulti del tutto controproducente, soprattutto alla vigilia di una serie di tre partite che potrebbero risultare decisive per le sorti del Bologna. Cosa dire, mi pare che da una parte ci sia una spinta propulsiva verso Corvino, dall'altra una strenua difesa di Fusco. Siamo sostanzialmente alle solite contrapposizioni, in cui magari la società non c'entra nulla ma le voci incontrollate si espandano e deflagrano per via delle classiche diatribe tra chi non si è mai sopportato. Alla faccia dell'unico solo ed inestimabile bene: il Bologna. Non so, l'impressione è che si instaurino tattiche non votate al bene generale, un farsi la guerra col rischio che i risultati del Bfc vengano inficiati da posizioni di parte, in cui - ovviamente - qualcuno è maestro nel gestirle approfittando della situazione per creare ancora più clamore. Ecco, nulla di nuovo sotto il sole, ma così facendo non facciamo di certo una buona impressione agli occhi della nuova proprietà, che dopo essere stata sostenuta si vede recapitare le prime accuse basate su pochi indizi, visto che Lopez è ancora l'allenatore e Fusco il responsabile dell'area tecnica.

Parliamoci chiaro, Lopez rimarrà sulla panca del Bologna fino a che i risultati lo sosterranno, niente di più e niente di meno. Come succede usualmente nel mondo del calcio. Detto questo, è doveroso fare una premessa. Se la nuova società ha deciso di affidare le sorti del mercato a Corvino, è assolutamente necessario che il dirigente salentino e l'allenatore uruguaiano si parlino e progettino come e dove intervenire. Non si può operare sul mercato senza le consulenze del mister in base alle proprie idee di calcio. Banale, semplice, oserei dire: lapalissiano. Quindi, se questo incontro non è stato fatto, lo si faccia, ma dopo aver ufficializzato il ruolo di Corvino o confermato (eventualmente) quello di Fusco. Su questo, mi permetto di dire, la società dovrà agire il prima possibile e fare chiarezza. Altrimenti le polemiche e le dietrologie non avranno mai fine.

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Tornando invece alla conferenza stampa del mister, appare chiaro come la serenità sia perduta e che la truppa oggi scenderà ad Avellino non nelle migliori condizioni psicologiche. Male, malissimo, perché questo è proprio il momento in cui rimanere concentrati sul campo e restare attaccati al treno buono, invece, dopo le rassicurazioni a livello societario, si è partiti con le polemiche dal punto di vista tecnico-dirigenziale; il tutto perché tranquilli, attorno al Bfc, non siamo capaci di stare. Ora, Lopez ha smentito l'incontro con Corvino ma allo stesso tempo ha ammesso come la società gli abbia sempre fatto sentire fiducia, affermazione che va in netto contrasto con chi sostiene che il mister abbia disertato la cena di Natale per evidenti rotture con la proprietà. I meccanismi, chiaramente, non si incastrano. Ad ogni modo, che a Bologna si giochi di rimpiattino con sbisciate, mezze verità o sotterfugi, non è una novità, anche perché sono diverse le storie raccontate poi rivelatesi inesatte, mancanti di una parte, oppure del tutto false. Si parte dagli aumenti di capitale aperti a terzi e liberi, passando dalla cessione gratis del Bologna (invece sono 4 milioni) concludendo con le diverse prese di posizione su Zanetti e Tacopina. Tra l'altro, noto un nuovo e incredibile ribaltone su Fenucci, passato da dirigente stimato ("sintomo di credibilità se arriva" questo ci veniva detto) a specie di manipolatore nel farsi intervistare per sancire - una volta per tutte - massima fiducia in Lopez dopo che qualcuno amplificava voci di screzi con la proprietà. Peccato, davvero, ci si sia infilati di nuovo nelle vecchie strategie, proprio ora che un minimo di tranquillità societaria l'avevamo ottenuta, siamo riusciti a ripiombare di colpo nel passato. E' proprio vero, facciamo di tutto pur di non pensare al campo. Meno male che Saputo è lontano, forse non vedrà come ci siamo ridotti.

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