E’ ripreso il campionato di B dopo la lunga sosta e le sorprese non sono di certo mancate. In attesa che le prime due della classe scendano in campo (il Carpi oggi, il Bologna domani), appare chiaro come i panettoni siano risultati indigesti a tutte le inseguitrici. Il Frosinone secondo esce con le ossa rotte da Brescia, in cui una squadra sull’orlo del fallimento trova le risorse mentali e fisiche per non affondare, anzi, mandando un segnale ad eventuali imprenditori disposti a dare una mano. La società precipita, ma i giocatori reagiscono. Belle storie sportive. Non ne approfitta nemmeno lo Spezia, fermato in casa da un Varese anch’esso alle prese con problemi economici ma che non molla di un centimetro la strada verso la salvezza. Anche l’Avellino si deve accontentare di un punto a Vercelli, sancendo di fatto la possibilità per i rossoblù di scappare verso la seconda piazza in solitaria, magari avvicinando il Carpi qualora la vicenda Concas non sia in procinto di scombussolare un ambiente che fino a qui non ha visto macchia. Da notare anche le difficoltà del Bari, formazione partita con i favori del pronostico ma perennemente impelagata a metà classifica e attanagliata dalle proprie paure, le quali hanno origine da un’asticella posta davvero troppo in alto (si torna al discorso di ieri). Ci sarebbe poi il Catania, la presunta ammazza campionato che invece ora farà davvero bene a guardarsi alle spalle, perché passare dalle stelle alle stalle (soprattutto in B) è un attimo e tutto sommato può divenire comprensibile pure il rifiuto di Troianiello…Insomma, le rivali sono tutto tranne che irresistibili.
Risultati fantastici, che ghiotta occasione per il Bologna!
Ad ogni modo, per ritornare al Bologna, lunedì sera contro il Perugia sarà la classica prova del nove, l’esame di maturità che può definitivamente lanciare il Bfc nella corsa alla promozione, la chance di prendere vantaggio anche e soprattutto per via del punto di penalizzazione che arriverà (sì, la procedura è ripartita). Davanti a tutta la proprietà e alla dirigenza al gran completo, Diego Lopez si giocherà tre punti di importanza capitale utili a mandare un chiaro segnale a tutto il campionato. Il Bologna c’è, ha un Sansone in più e può prendersi un margine percettibile nella corsa al secondo posto utile per la promozione diretta. Capiremo anche lo stato mentale della truppa, se cioè l’arrivo di Corvino è stato pienamente metabolizzato o se invece ci vorrà ancora un po’ di tempo. Su una cosa sono abbastanza tranquillo: Corvino è entrato in punta di piedi – lo ha dimostrato anche la conferenza stampa – e i giocatori dati in partenza alla fine sono quelli che più hanno faticato o addirittura mai toccato campo. Nessuna scelta in controtendenza, perché sfoltire è stata la mission impossible di tutti i direttori sportivi che si sono succeduti a Bologna ed è chiaro come una rosa da 40 giocatori sia del tutto insostenibile. Non la vuole nemmeno Lopez anche se il rapporto con la truppa è solido. Non credo ci si debba strappare i capelli se Pazienza, Troianiello, Betancourt, Yaisien, Riverola e Rodriguez si cerca di piazzarli come non ci fosse un domani. Servono poi altre uscite per migliorare la rosa, Stojanovic e Garics, senza dimenticare forse una delle punte. Personalmente non ci vedo nulla di male, si tenta di migliorare alcune criticità che noi tutti abbiamo rilevato. Per fare acquisti però è necessario fare spazio, altrimenti i costi lieviteranno appesantendo un bilancio che gronda sangue dopo l’ultimo esercizio targato Guaraldi.
Verificheremo inoltre la condizione fisica della squadra, se il richiamo programmato dal mister renderà un po’ più imballate le gambe nell’immediato o se invece i carichi saranno già stati smaltiti. Sarà determinante correre fino al termine della stagione, perché certe formazioni partite a mille caleranno mentre altre risaliranno da dietro. La sensazione che le gerarchie viste fin qui possano ribaltarsi c’è, fermo restando che tutti i pronostici fatti prima dell’avvio della stagione sono miseramente naufragati nei meandri della dura realtà che a volte può generare impreviste sorprese. Il Bologna raramente ha messo in mostra una precaria condizione atletica e questa è un’ulteriore prova dell’ottimo lavoro svolto in ritiro da Lopez, una costruzione ragionata ma che ha portato risultati tangibili dopo un avvio complicato. Non ci rimane quindi che sfruttare la ghiotta occasione, la prima di Tacopina è stata dolcissima, non sarebbe male ripetersi per il debutto di Saputo e Corvino, ovvero capitali e idee al servizio del Bologna per rilanciare questo grande club nei palcoscenici più importanti del calcio italico. Ieri poi c’è stata la splendida manifestazione d’affetto del tifo che di certo avrà galvanizzato i nostri beniamini rossoblù, un tripudio di colori e calore pronto ad esplodere in un urlo di gioia domani sera nel momento in cui la rete avversaria si gonfierà. Chissà che non sia proprio Sansone a mettere la ciliegina sulla torta…La prima impronta di Corvino su questa squadra.
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