E’ tutto molto semplice: il Bologna che tanti punti ha buttato nel corso del girone di andata, ne guadagna tre di importanza capitale proprio quando tutto sembrava finire male, nel momento in cui abbiamo pensato al fatto che Gatto (da un metro) non potesse mancare il raddoppio. Lo ammetto, ero già pronto a maledire le idee di Lopez di inserire Casarini e Garics al posto di Bessa e Ceccarelli, unito al fatto che pure Cacia mi stava piacendo pochetto. Ecco, lo avrei forse subissato di critiche se il Bfc avesse perso. Invece cosa succede? Che proprio lui sforna la doppietta che lo rilancia in chiave personale e fornisce al Bologna due vittorie consecutive utilissime a riprendersi la seconda piazza. Ecco, cari lettori, se a fine stagione fossimo chiamati a festeggiare qualcosa di succoso, bè, ricordatevi di questi tre punti. Per una volta siamo riusciti a ribaltare completamente una partita, lucrare tre punti nel campo torbido di Lanciano anche se questo ci è costato un viaggio di andata (per fortuna con ritorno) all’inferno. One ticket to hell and back, una canzone che mi piaceva e mi piace e il cui titolo rappresenta, secondo me, molto bene quanto successo in campo. Pronti via e Casarini perde una palla sulla trequarti che spalanca le porte dell’area al Lanciano, Garics scivola inopinatamente fuori tempo e lascia Gatto solo davanti a Coppola, il quale non può far altro che stenderlo. Rigore solare, nitido, tutto nato solo ed esclusivamente per colpa nostra. Cose che spesso succedono a questo Bologna che fa dell’autolesionismo uno stile di vita. Poi non so, penso che alla fine Piccolo lo possa pure sbagliare ed effettivamente lo fa, peccato che io mi riferissi ad una parata di Coppola. Poco importa, quello che conta è che il risultato rimane invariato. Escono allo scoperto i rossoblù che creano almeno tre nitide palle gol ma ancora una volta il nostro deficit sotto porta si palesa in tutto il suo fragore. All’intervallo, vedendo anche l’incapacità dei padroni di casa di mettere in fila due passaggi, ribadisco a me stesso per l’ennesima volta che basterebbe davvero poco in questa Serie B per fare la differenza. Più o meno quello che fa il Carpi, non prendere gol e farne il giusto quantitativo per portare a casa le partite. Non sembriamo in grado di farlo.
One way ticket to hell and back (con speciale menzione ai nostri tifosi)
Sono sempre più convinto che con qualche accorgimento (tipo Bessa in mediana per dare più qualità) il Bologna possa crearsi la possibilità di strappare tre punti contro una squadra che una punta vera non ce l’ha. Penso anche al fatto che un paio di giocatori nel primo tempo abbiano reso sotto le aspettative, parlo di Laribi (marcato a uomo da Agazzi) e proprio di Cacia, perché alla fine quei due “giandoni” che corrispondono al nome di Troest (non ho scritto trèst) e di Ferrario, tanto fenomeni non lo sono. Difatti poi sarà così, ma dal momento che per il Bologna la sofferenza non manca mai, dobbiamo prima assistere alla giocata da campione di Monachello che beffa Oikonomou (ancora una volta errore in anticipo e confusionario per tutto il match), Maietta (forse un po’ lento nel chiudere) e Coppola con una giocata da campione. Stop e tiro al volo dall’altra parte. Mi stupisco. Non credevo che un giocatore di questo Lanciano – con tutto rispetto – fosse capace di una giocata del genere. Rimango di sasso poco più tardi quando la difesa del Bologna spalanca le acque del Mar Rosso ancora a Monachello che assiste Gatto, è da due passi con la porta aperta e sono pronto a maledire l’intera retroguardia rossoblù. Manca solo un facile appoggio. Lo sbaglia, come al campo della parrocchia calciando addosso a Coppola comunque bravo a crederci, altri forse si sarebbero arresi come me all’evidenza e al gol che avrebbe chiuso i conti. Chiamatela come volete: “gol sbagliato, gol subito” oppure “non dire gatto se non l’hai nel sacco”, ma quella rete sbagliata coincide con la rinascita rossoblù e quella del nostro bomber designato Daniele Cacia. Sulla prima marcatura che porta alla remuntada c’è lo zampino di uno splendido Adam Masina che se continua così, con questa dedizione e con questa abnegazione, si ritaglierà una brillantissima carriera in Serie A, mentre sul secondo c’è quello di Laribi anche lui salito in cattedra con un cross perfetto da corner.
E’ una rimonta che vale oro, in una partita che finiamo più o meno sempre a commentare allo stesso modo. Il Bologna, anche quando gioca maluccio crea miriadi di palle gol senza sfruttarle, sembrava dovesse finire per l’ennesima volta seguendo il copione originale invece la zampata del campione Cacia ha sistemato le cose. Partita molto complicata quella dell’attaccante, ma è altrettanto vero il fatto che Daniele in questa stagione è chiamato ad un lavoro dispendioso per la squadra che nel passato non svolgeva, questo lo porta spesso lontano dall’area ma ieri ha dimostrato che quando gli capita la palla giusta sa ancora sbatterla dentro. Insomma, dopo tante critiche è doveroso spezzare una Lancia(no) a favore del bomber. Sì, perché non è stato un periodo facile per Daniele e spero che queste due decisive reti ce lo riconsegnino ancora più carico e ancora più determinante a metà gennaio quando il campionato ripartirà. Ora, giusto per non farsi troppo trascinare dalle opinioni, proviamo ancora una volta a mantenere equilibrio nei nostri giudizi, perché nel giro di un mese questa squadra è passata dall’essere brocca a fenomenale almeno tre volte, sintomo che troppo spesso commentiamo a caldo e col sangue amaro qualche risultato non soddisfacente. L’ultima menzione invece va ai tifosi, 400 rossoblù al seguito durante le feste e con un clima da tregenda, vedendo la partita dalla tv si percepivano solo i cori dei nostri supporters e in un certo senso sembrava che a giocare in casa fosse il Bologna. Bravi, bravi e ancora bravi! Vi meritate un 2015 con una bella promozione in A a giugno, sapreste rendere la festa indimenticabile.
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