Tutto Bologna Web Lo Spunto Non siamo scarsi, dimostriamolo anche a Catania

Non siamo scarsi, dimostriamolo anche a Catania

Manuel Minguzzi

Siamo a giovedì, mancano due giorni al match e credo sia doveroso (anche se tardivo) iniziare a pensarci. Buchel, Oikonomou, Ceccarelli e Cacia, quattro elementi dell'undici titolare mancheranno nella trasferta più delicata dell'anno: quella di Catania. Partiamo sfavoriti, ma con una posizione in classifica decisamente migliore rispetto a loro. Qualcosa vorrà pur dire. Lo ammetto, la trasferta in terra etnea non mi piace per niente, ho sempre guardato le partite col sentore della sconfitta inevitabile, un po' come quando percepisci quelle sensazioni negative che non lasciano presagire nulla di buono. Magari stavolta sarà diverso; in Serie B. Loro sono partiti male, si stanno riprendendo ma non a pieno ritmo e la sconfitta di Terni ne è un esempio lampante, noi invece abbiamo avuto un periodo opaco ma senza scioglierci e dando l'impressione di aver buttato via punti e non di averli persi meritatamente per via del poco gioco espresso o di un atteggiamento remissivo. Mi sembra un Bologna vivo e che gioca per l'allenatore, una squadra che scende in campo per proporre calcio nonostante qualche scoppola di troppo, forse nata da scelte sbagliate e da un pizzico di sfortuna (quella non ci abbandona mai). Chiaro, la trasferta di Catania mi preoccupa tanto ma fasciarci la testa prima di essersela rotta non porta nessun particolare beneficio e quindi meglio provare a rimanere positivi.

Innanzitutto è necessario scendere in campo con il giusto atteggiamento, evitare che gli etnei percepiscano la partita come una passeggiata di salute. Se ci faremo schiacciare fin da subito risultando in balìa delle loro scorribande, forniremo coraggio (troppo) ai padroni di casa che avranno la sensazione di poter sfondare e fare gol da un momento all'altro. Partendo sfavoriti e con tante assenze, dovremo fare nostre le convinzioni di poter fare partita pari, ammesso e non concesso ci siano motivazioni particolari che ci proibiscano di farla. In sintesi, non essendo il Catania imbattibile non capisco perché si dovrebbe partire battuti per partito preso. Essere senza quattro titolari è un handicap ma mi aspetto una prova gagliarda da parte di chi sarà chiamato a sostituire i compagni, primo per mandare un chiaro segnale all'allenatore in vista del futuro, secondo perché Catania-Bologna è un match da A e nessuno vorrà fare brutta figura. Sarebbe troppo semplice per i tifosi fare due più due, cioè etichettare come scarsi quelli chiamati a giocare in emergenza se la sconfitta arriverà netta, chiara e senza appello. Mi piace pensare invece che questo Bologna in Serie B non verrà messo sotto da nessuno, potrà perdere come è già successo ma senza deragliare e non dare modo ai supporters (come più volte accaduto la stagione scorsa) di rimandare indietro i giocatori giunti a salutare alla fine del match indipendentemente dal risultato. Se c'è una cosa che mi piace di questa annata è l'aver abbandonato quel clima di rassegnazione che ormai stagnava qui da diverso tempo, non solo a livello societario ma anche tecnico, con giocatori che scendevamo in campo con la faccia della sconfitta facendo intuire subito a chi guardava come sarebbe andata a finire. Le facce sono diverse così come la determinazione e la fotta. Forse è davvero arrivato il momento di dimostrare di essere una grande squadra, perché i nostri valori non sono poi così male e forse nessuno ad inizio campionato avrebbe pronosticato alla sedicesima un Bologna davanti a Livorno, Catania e Bari. Possiamo metterci tutto quello che volete (campionato lungo, le big che risaliranno o il livello basso) ma una cosa è assolutamente certa: i rossoblù se la giocano con tutti, anche a Catania.

Caricamento raccomandazioni...