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L'uomo della svolta? Nenad Krsticic

Manuel Minguzzi

La storia di Nenad Krsticic la sappiamo tutti: una brutta malattia, il rischio di lasciare questo mondo ma poi la rinascita e il ritorno al calcio giocato, mostrando una forza d'animo incredibile sorretta da un coraggio non indifferente. Qui a Bologna è stato subito bloccato da un infortunio dopo che a Cittadella il serbo aveva messo lo zampino nell'azione del gol, una palla in verticale come quelle che da due mesi mancano terribilmente al Bologna. L'orizzontalità della manovra recente rossoblù pone interrogativi sulla capacità di questa squadra di creare azioni pericolose in attacco, c'è la sensazione che non si riesca trovare una chiave di volta per scardinare le difese avversarie. Appare chiaro, dunque, come in questo momento (e in determinati frangenti) manchi la giocata, il guizzo che consentirebbe un cambio di passo o un sussulto all'interno di una partita. Il solo Zuculini aiuta ma non è sufficiente ad aumentare - in maniera decisiva - la produzione offensiva, servirebbe un secondo "violino" se Laribi e Matuzalem vivono un periodo di appannamento. Il centrocampo è fondamentale perché non possiamo chiedere agli attaccanti di venire a prendersi troppo indietro i palloni lasciando sguarnito il fronte offensivo. Prendo ad esempio una situazione verificatasi durante la sfida di Trapani. Contropiede portato avanti da Sansone che arrivato sul fondo crossa in mezzo, al centro dell'area non ci sono né Cacia e né Laribi, ma il difensore Adam Masina. In sintesi, è meglio che gli attaccanti stazionino in area di rigore. Ecco dunque che servirebbe una fonte di gioco in più, soprattutto se Buchel non riesce a ritrovare quel ritmo incisivo mostrato nel girone di andata, ovvero prima dell'infortunio. Si è sottolineato poco il fatto che l'apporto di Marcel a centrocampo fosse fondamentale per non riempire lo spartito di giocate banali.

L'altro giorno ho assistito all'amichevole nell'acquitrino del Dall'Ara, una partita che in realtà sarebbe stato meglio cancellare sia per la poca presenza di pubblico che per le condizioni del campo. Queste ultime avranno costretto gli addetti agli straordinari per risistemare un terreno di gioco con diverse pozzanghere e che, calpestato, non avrà di certo goduto al cospetto di un acquazzone dai contorni ciclonici. Chiusa la parentesi, posso testimoniare di aver visto con i miei occhi l'allenamento a bordo campo di Krsticic, per certi tratti molto più interessante della "contesa" all'interno delle righe bianche. Il serbo mi è parso in palla, nel senso che il recupero dall'infortunio al ginocchio sta procedendo senza intoppi e con tempistiche più ristrette rispetto alle previsioni. Non so quando verrà convocato, ma è chiaro che per il finale di stagione sarà abile e arruolato. Si tratta chiaramente di riacquisire una condizione fisica ottimale dopo essere stato ai box per un mese, in questo senso la piccola sosta pasquale potrà aiutare. L'altro giorno l'ho visto effettuare scatti con intensità notevole e se avesse avuto ancora problemi al ginocchio non avrebbe potuto compiere quei movimenti e quegli esercizi con disinvoltura. Ecco dunque che il Bologna può ritrovare per la fase calda di stagione un possibile protagonista se non, addirittura, l'uomo della svolta. Credo che, per caratteristiche, Krsticic possa offrire quella variante "pazza" in grado di decidere (o influenzare) una partita.

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Assieme a quello del serbo, anche il recupero di Mancosu potrebbe rappresentare una benedizione, quantomeno per avere a disposizione un'alternativa in più in attacco. In questo caso toccherà a Lopez capire dove e in che modo impiegare l'ex Trapani. Ora il mister ha ruotato un po' tutti gli attaccanti disponibili e non è che la situazione sia migliorata. Occorre tempo, o forse scelte completamente diverse rispetto a quelle fatte fino adesso. Penso semplicemente che negli ultimi due mesi di campionato debba andare in campo chi dimostra di avere condizioni psico-fisiche migliori e chi è in grado di fornire un tocco di imprevedibilità ad una squadra paralizzata col pallone tra i piedi. E pazienza se per fare questo occorrerà stravolgere qualcosa, lo spogliatoio è unito e coeso verso l'obiettivo, Lopez gode della stima dei giocatori e per questo potrà scegliere in totale autonomia senza per forza spaccare il fronte. Mi auguro, dunque, che il Bologna possa beneficiare di un apporto produttivo da parte di due giocatori arrivati a gennaio e che, per qualità, possono davvero decidere la stagione. Chissà se, alla luce di prestazioni convincenti, anche il mercato di Corvino non possa essere rivalutato. Poco importa, l'arma segreta il Bologna ce l'ha: è Nenad Krsticic.

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