Tutto Bologna Web Lo Spunto Giovinco colpo impossibile, Ilicic decisamente meno

Giovinco colpo impossibile, Ilicic decisamente meno

Manuel Minguzzi

Disquisivo ieri in diretta radio con il mio amico collega Marco Francia su tutti i nomi accostati al Bologna per il grande botto in attacco. Tutti d'accordo sul talento e sull'attenzione che l'arrivo di Sebastian Giovinco catapulterebbe su una Bologna lontana dal calcio che conta da tantissimo tempo, ancora di più dalle prime pagine dei giornali. Insomma, non mi capaciterei nel vedere la Gazza che a caratteri cubitali titola: "COLPO BOLOGNA, PRESO GIOVINCO!". Quanto risalto mediatico, in sostanza qui a Bologna Giovinco diventerebbe il nostro Messi, mentre i media nazionali inizierebbero a rendersi conto che qui è arrivata una famiglia tra le prime 300 per ricchezza in tutto il globo terraqueo, spostando l'attenzione sul ritrovato blasone del Bologna e su come la B stia decisamente stretta ad una società con 7 scudetti sul petto. Già qualcosina accade, perché se leggi un editoriale di Marchetti di Sky con il titolo "Bologna scatenato" e due re dell'indiscrezione (Di Marzio e Pedullà) parlano delle trattative rossoblù come uno dei piatti prelibati delle loro trasmissioni, significa che qualcosa è cambiato. Per davvero. Chiusa la parentesi, proviamo a tornare nel vivo delle trattative e dello Spunto. La "Formica Atomica" ieri ha sparato alto, cifre improponibili anche per un ricco come Saputo, in linea di massima potrebbe essere stato un modo carino per dire di no senza esporsi. Diciamo che non vedo da parte del giocatore tanta voglia di prestarsi a questa causa di rilancio, seppur questa lo ponga al centro del progetto come uomo immagine oltre che a giocatore dal livello tecnico importante. Spero di sbagliarmi, ma i margini di trattativa sono strettissimi se Giovinco non abbassa le pretese. Attenderà probabilmente giugno, quando si paleseranno offerte anche dall'estero con il rischio poi di finire amaramente in panchina se le cose non andassero bene. C'è un discorso ben avviato con il Monaco. Valuterà lui, è grande e vaccinato nonostante tutte le parodie che circolano sull'ex Parma.

L'altro grande nome uscito nelle ultime ore è invece quello di Josip Ilicic, sloveno che a parte una grande parentesi a Palermo ha sempre fatto fatica ad imporsi. Se Giovinco mi entusiasma, Ilicic meno, non tanto per mancanza di talento (anche se non ha i colpi in possesso della formica atomica) ma per quella sua labilità dal punto di vista psicologico che di certo non aiuta un giocatore in cerca di consacrazione. Con lui tutto deve filare liscio, altrimenti si spegne rientrando in quella massa di giocatori "nella norma" che in A faticano a fare la differenza. Ovvio, noi siamo un gradino sotto e in cadetteria il sinistro dello sloveno può di gran lunga incidere visto il livello medio basso. Detto questo, appare chiaro come questa trattativa sia più facile rispetto a quella Giovinco. Per prima cosa anche in questo caso non dovrebbero esserci problemi di accordo tra le due società, lo sloveno non rientra più nei piani della viola (tra l'altro arriva Diamanti) e la cessione è l'ipotesi più probabile. Il giocatore rifiuta la B, ad inizio gennaio ci può stare, ma se si ritroverà a fine mese ancora senza alternative credibili nella massima serie, sono sicuro entrerà nell'ordine delle idee di farsi qualche mese qui, festeggiare una promozione e riproporsi di nuovo ai nastri partenza della Serie A ad agosto 2015 in una società in rampa di lancio. Inoltre, a differenza di Giovinco che ha più mercato, Ilicic non può certo sparare cifre imponenti. Mi attrae meno di Giovinco, ma è più accessibile.

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Chiudo con una considerazione personale. Farei salti mortali per vedere Giovinco vestito di rossoblù, non altrettanto per Ilicic. Se davvero dovessi investire qualche denaro, lo farei per Coman della Juve, magari proponendo una cifra alettante come ipotetico riscatto futuro per convincere i bianconeri a smuoversi dalla posizione del prestito secco. In questo ultimo caso, sono d'accordo con Corvino, si lavorerebbe solo ed esclusivamente per altri facendo crescere il giocatore senza particolari vantaggi per il Bologna. Serve metterci un chip sopra, un'assicurazione. Ad ogni modo, ed è lapalissiano, se andiamo a vedere il nostro livello recente (mi riferisco all'ultimo anno in A) anche un giocatore come Ilicic soddisferebbe il nostro sopraffino palato. Eravamo abituati a certi saporacci...

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