Tutto Bologna Web Lo Spunto Gallina vecchia farà buon brodo?

Gallina vecchia farà buon brodo?

Manuel Minguzzi

Di brodo, a Bologna, modestamente ce ne intendiamo più di tutti, sarà dunque interessante scoprire quale sapore avrà quello cucinato da Lopez martedì sera contro il Latina, in una partita decisiva per le sorti dell’allenatore uruguagio. Se a Masterchef due dei tre finalisti sono ventenni in rampa di lancio, in vista di quella che per Lopez sarà una finale potrebbe esserci il ritorno all’impianto più datato. Ovvero, l’utilizzo dei giocatori che fin qui hanno supportato il lavoro del mister a partite da questa estate. I fedelissimi, in pratica. Chissà se Lopez deciderà di giocarsi la panchina affidandosi al gruppo da lui plasmato a Sestola e non a quello “allargato” di Corvino… Certamente la squadra è con il mister, ma il fatto che qualche giocatore sieda in panchina da diverso tempo senza una convincente motivazione, potrebbe porre qualche attrito o qualche arrabbiatura. Chiaro: Zuculini non è serenissimo. Vedremo. Di sicuro non ci sarà Krsticic infortunato mentre ritornerà padrone del centrocampo Matuzalem con Bessa squalificato, su tutti gli altri settori la sensazione è che l’undici visto venerdì verrà profondamente rivisto. Potrebbe tornare Ceccarelli, così come Buchel in mediana, mentre Casarini appare inamovibile nel ruolo di mezzala destra. Da comprendere le scelte offensive, Cacia non è mai stato lasciato fuori e vista la penuria offensiva a farne le spese dovrebbe essere un altro nuovo acquisto: Mancosu. Sotto questo profilo, difficile capire se a subentrargli sarà Sansone (lasciato fuori contro il Vicenza) o Improta, altro attaccante della prima ora. Dall’undici che scenderà in campo sapremo se Lopez avrà deciso di affidarsi ai vecchi, sostanzialmente rispedendo al mittente tutte le critiche che lo hanno colpito nell’ultimo mese.

Ecco, spostando un po’ il discorso, capisco che mettere in discussione un allenatore che ha perso una sola gara delle ultime nove può essere fuori luogo e da pazzi scatenati, ma è comprensibile anche per una nuova società valutare la situazione di un mister che non è in grado, da più di un mese, di far giocare bene la propria squadra. Passi vincere fuori balbettando - in trasferta non è mai facile, soprattutto in B - ma due punti nelle ultime tre partite casalinghe non sono un bel biglietto da visita verso chi, versando venti milioni nelle casse, ha bisogno di certificare graniticamente una Serie A fondamentale anche dal punto di vista economico. Normale si faccia una riflessione verso un mister portato qui da altri. E’ altrettanto normale che Corvino in conferenza sottolinei la difficoltà del Bologna a creare occasioni da gol e, anche qui, zero reti segnate nelle ultime tre al Dall’Ara sono un dato allarmante, non spiegabile solo con il classico catenaccio avversario. Tra l’altro, il Vicenza è venuto qui a giocare al calcio, meritando con manovra e qualità di gioco la vittoria.

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Sinceramente, non ci vedo nulla di strano, poi è ovvio che si può discutere sul nome del possibile successore (l’esperto Reja) e che non va cancellato quanto di buono fatto da Lopez nel corso del tempo. Sono stato il primo a sottolineare l’esigenza di continuare con lui almeno fino alla partita di martedì, in quel caso, se la staticità e la difficoltà saranno ancora palesi, difficilmente si potrà trovare un appiglio per l’allenatore uruguaiano, il quale non potrà più mitigare con i risultati gli enigmi irrisolti della sua squadra. Ci ritroveremo di fronte una Mistery Box, non sapremo cosa ci sarà sotto il contenitore: se un Bologna volitivo e determinato nel voler salvare il proprio allenatore, o una formazione allo sbando senza troppo costrutto e raziocinio. Per Lopez si tratterà di affrontare un pressure test in cui, d’altra parte, dovrà usare anche molta invention. Non ci resta che saggiare le pietanze portate sulla tavola apparecchiata dai rossoblù. Se troveremo un bel piatto di tortellini in brodo saporiti e gustosi, Lopez potrà togliersi il grembiule nero, altrimenti, se davanti avremo ancora un classico merluzzo da ospedale la sorte sarà diversa e la porta di uscita sempre più vicina. Per dirla con Joe Bastianich: “Lopez, vuoi che muoro??”-

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