Weekend pieno di soddisfazioni, finalmente l’Italia (e l’Emilia) regalano ai propri tifosi emozioni e vittorie da paura dopo tante sofferenze un po’ in tutti i campi. Vince il Bologna, vince la Ferrari e la Moto Gp ci presenta un podio tutto italiano. Domenica emozionante ai massimi, una dimostrazione di come in questo paese si possa vivere anche senza calcio, soprattutto se il campionato è già deciso da mesi. In un weekend non dominato dal pallone, salgono dunque alla ribalta i motori e nella fattispecie quelli emiliani; da sempre, per tradizione regionale, ai vertici delle competizioni. Torna alla vittoria la Ferrari al secondo gran premio stagionale, dopo un periodo buio e triste, la rivoluzione del nuovo presidente Marchionne pare stia dando succosi frutti anche se, è bene ricordarlo, i primi vagiti di questa monoposto nascono dalla precedente gestione, che impossibilitata a lottare per il vertice nel 2014 ha deciso di gettare le prime basi per il 2015. Sono dinamiche normali nel mondo della Formula 1. Stupisce però come il Cavallino sia riuscito in così poco tempo a colmare un gap che sembrava enorme come un oceano e che adesso è diventato non più largo dello Stretto di Messina.
Frecce rosse (e blù)
Dalle scuderie di Maranello a quelle di Borgo Panigale, sul podio Moto Gp in Malesia salgono Dovizioso e Iannone, surclassati da una magistrale rimonta di Valentino Rossi che è il primo a riconoscere la prestazione mordace delle due Ducati Desmosedici GP15, più competitive e ruggenti dopo il restyling voluto da Gigi Dall’Igna. Un’altra sorpresa e un trionfo che dimostrano quanto i team nostrani possano diventare un esempio di professionalità, intraprendenza e voglia di rimettersi sempre in gioco per fare meglio e stupire il pubblico di tutto il mondo. Guardando alle competizioni su pista, ci sembra tutto più avvincente e mentre l’inno di Mameli accoglie gli eroi italiani di questa domenica rossa fiammante, per un attimo ci dimentichiamo della pioggia battente che ha annaffiato gli azzurri di Conte nel pareggio contro la Bulgaria. Dopo le polemiche sollevate dalle dichiarazioni di John Elkann sulle condizioni di Marchisio, spero che gli occhi “agghiaggianti” del C.T. rappresentino solo l’ultimo refolo di gelate primaverili prima di entrare a pieno titolo nella stagione dei pollini.
Per quanto allergico ai poliini e a Conte, devo ammettere di essermi proprio divertito. Da tanto mancava questa sensazione elettrizzante e saporita di sentirsi vincenti e affamati di altre vittorie. Il Bologna è tornato a vincere in casa e proprio in casa abbiamo fatto una specie di voto nell’evenienza in cui il BFC vincesse anche nell’attesissima trasferta contro la capolista: 6 punti e si va a San Luca a piedi! Mercoledì sarà una giornata dalle molte anime in gioco. Anzitutto, c’è la solita storia del pesce d’Aprile: il primo giorno del mese mi piacerebbe che lo scherzo fosse solo uno, ovvero che in realtà il Carpi è scarsissimo e Kevin Lasagna è solo una variante all’americana del nostro piatto forte, servito a Tacopina e Saputo su un piatto d’argento… Invece dovremo giocarci il tutto per tutto con molta serietà e concentrazione per accorciare le distanze dalla squadra di Castori, che in questo momento ci sembra imprendibile più o meno come Vettel e Rossi per i secondi.
A nessuno piace arrivare secondo, ma nel nostro caso, per fortuna, mantenere il controllo di questa posizione significa “promozione diretta” e ritorno in serie A, sostenuti da una “scuderia” canadese-americana che non ha mai smesso per un solo istante di credere in questa squadra a di dare fiducia al mister Diego Lopez.
Di sicuro, nell’ultima sfida al Dall’Ara, il Bologna ha sfoderato qualche piccola modifica che potrebbe fare la differenza anche nei prossimi match, sopratutto per quanto riguarda il cambio di modulo, che ha giovato in modo particolare alle qualità delle punte, lasciando persino qualche buco dove piedi impensabili possono infilare la palla fra i pali. La goffa risata di Lopez dopo il gol di Oikonomou, potrebbe rappresentare il primo segnale positivo di un rinnovato clima di serenità e armonia attorno alla squadra, di recente colpito dalla “pareggite acuta”.
In attesa della prossima sfida, ho concluso in bellezza il mio weekend sportivo con la prima puntata del film-tv “La freccia del Sud”, che racconta la vita e i successi del velocista Pietro Mennea. C’è una frase iniziale che mi è rimasta impressa, quella in cui Pietro parla del nostro bisogno di rincorrere il tempo e del fatto che nella vita, quasi sempre, in realtà corriamo per andare incontro a noi stessi. Ecco, la mia speranza è che anche il Bologna inizi a correre, a divertirsi, a velocizzare il gioco e ad aggredire l’avversario con la consapevolezza che alla fine, ciò che conta, è trovarsi faccia a faccia con se stessi senza provare alcun rimorso. Senza dire “potevamo fare meglio” o “faremo meglio la prossima volta”. Perché ogni partita deve essere giocata al meglio delle proprie forze e delle proprie capacità, con un occhio al traguardo e uno allo specchietto retrovisore. Solo così si va sul podio ad esultare e mi auguro che questa fase sia, anche per noi, quella della rivincita e della ribalta che sorprende ed emoziona.
Se ieri Vettel ha urlato “Ferrari is back”, dopo il gol di Sansone ho detto anche io “Bologna is back”. Per ora, è tornato a vincere al Dall’Ara, da mercoledì, spero di poter dire che è tornato a vincere e che non si fermerà più. Fino alla fine del campionato e oltre!
© RIPRODUZIONE RISERVATA