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Esausti

Manuel Minguzzi
15 sconfitte su 28 partite per il Bologna di Donadoni, settima in casa: zero gioco, zero tiri, tutto pacificamente uguale da quasi 100 partite

E' difficile, dopo 15 sconfitte in campionato, trovare uno spunto diverso. Il Bologna, per l'ennesima volta, ha prodotto lo spartito sbiadito di una composizione senza armonia, senza emozione, una litania a tratti insopportabile che ci devasta le orecchie da ormai troppo tempo. Il gioco non c'è, i tiri in porta nemmeno, le sconfitte, invece, ci sono sempre. Il peggio del peggio per il pubblico del Dall'Ara che anche oggi si è beccato la pioggia, che forse ormai diventa il male minore. Insomma, il campionato è ancora troppo lungo per essere vissuto così fino alla fine, un canto stonato per cui non vale più il prezzo del biglietto.

Sulla partita, come sempre, c'è poco da sottolineare. Il Bologna non è capace di pareggiare e anche oggi si è visto, prendendo gol nei minuti finali, ma giocando un secondo tempo sottotono che ha sancito la supremazia di una Atalanta non così irresistibile ma comunque sufficiente per prendere lo scalpo di una squadra ormai a fine ciclo per come è stata pensata. Sembra un trascinarsi stancamente verso il finale di campionato, e meno male che nel corso della stagione sono arrivate quelle due o tre vittorie chirurgiche utili a tenere la piazza fuori da una pericolosa lotta per non retrocedere. La sensazione, forse quella più brutta, è che al gol di De Roon non ci sia stata più nemmeno sorpresa e incazzatura. Ormai c'è l'abitudine a perdere, anche per il pubblico. Il finale con i fischi, legittimi, sono il risultato di un periodo estenuante. Poi c'è Saputo, il presidente, pure lui stordito da due sconfitte consecutive e annoiato, forse, anche nell'amichevolina di metà settimana con il Mezzolara. Chissà che anche il canadese non si sia reso conto della necessità di procedere a spasso spedito verso scelte diverse in ottica futura. In sintesi, non c'è nulla di nuovo sotto il sole, tutto naviga nei contorni della mediocrità e l'ambiente inizia ad essere esausto della monotonia di questa stagione (che in realtà dura quasi 100 partite). E' brutto da dire, ma è la realtà: speriamo che il campionato finisca presto.