Il Bologna ha ufficializzato il nuovo portiere: si tratta di Angelo Da Costa, estremo difensore brasiliano non più di primo pelo ma con alle spalle un'intera stagione da titolare alla Samp. Poi, l'arrivo di Ferrero e di Mihajlovic lo hanno relegato all'innocuo ruolo di terzo portiere. Ora approda a Bologna, squadra in cui sicuramente salirà di grado senza però la garanzia del doppio salto fino al ruolo di titolare. C'è l'ingombrante, ma fondamentale, presenza di Coppola. Fondamentale perché l'ex Milan è uno dei senatori dello spogliatoio e le sue doti di leadership sono riconosciute, per primo proprio dal mister che senza troppi dubbi lo ha issato a comandante supremo della porta ai danni del povero Stojanovic. Il fatto che Coppola sia difficile da scalzare nel suo ruolo di titolare, me lo hanno confermato diversi operatori di mercato, magari timorosi del fatto che approdare a Bologna non significa in automatico scendere in campo il sabato in campionato. Chiaro, è un merito di Nando essersi dimostrato all'altezza della situazione, su questo nessun dubbio. Resta però il fatto che qualcosa di importante andrebbe fatto (o sarà fatto). Senza mancare di rispetto a nessuno, non credo che Coppola possa rappresentare il futuro del Bologna, soprattutto in Serie A. L'errore commesso contro il Perugia può confermarlo, per un portiere che fa della personalità la propria forza atta a mitigare quella mancanza di reattività che anche i limiti anagrafici gli impongono. Chiaro, fin che arrivano pochi tiri nello specchio il problema non si pone, altrimenti altre riflessioni andrebbero fatte. Grossi errori di Coppola non se ne ricordano, qualcosina qua e là ma niente di eclatante, mentre dall'altra parte Stojanovic si è giocato in maniera pessima la sua occasione in casa contro il Crotone, la squadra che lo ha prelevato ora.
E' arrivato Da Costa, ma Lopez ha già scelto il suo portiere
Da qui Nando è diventato inamovibile, anche per le sue doti fuori dal campo. L'arrivo di Corvino, con Stojanovic ceduto per andare a giocare, ci aveva fatto presagire l'idea della attenta ricerca di un nuovo portiere titolare, aspetto però cancellato da qualche dichiarazione del mister in difesa dell'attuale portiere titolare. Per non creare dualismi insensati in questa fase di stagione, il direttore sportivo, come è normale che sia, ha ascoltato le idee e i pensieri di Lopez andando a prendere un discreto portiere ma non un titolatissimo. E' un aspetto importante questo, perché se fossero arrivati portieri di fascia alta dalla A, sarebbe diventato complicato per il mister tenerli in panchina. Così invece, con l'acquisto del terzo portiere della Samp, il posto di Coppola non sembra essere in discussione, quantomeno, non essendo arrivato un fenomeno, la pressione su Lopez non sarà così elevata da incrinare le gerarchie. Chiaro, non si tratta di un attacco nei confronti di portiere e mister che stanno facendo un ottimo lavoro, semplicemente constatare un cambio di strategie in corsa dopo che per un mese erano stati sondati portieri di ben altro livello come Bardi, Rafael e Sorrentino.
Resterà dunque da capire se Da Costa avrà la chance di giocarsi il posto, un portiere che tutto sommato in blucerchiato non ha fatto male e che potrebbe diventare, stavolta sì, secondo l'anno prossimo alle spalle di un estremo difensore più giovane e affermato. Chi mi segue da tempo sa che Coppola non mi fa impazzire, lo apprezzo notevolmente come professionista esemplare per il resto dello spogliatoio che di sicuro trae beneficio dalla sua presenza in gruppo, ma è anche altrettanto vero come si percepisca la sensazione latente che quando si tratta di fare una parata salva risultato l'incidenza non sia così elevata. In particolar modo i palloni non proprio nei pressi del suo corpo, quando cioè è necessario slanciarsi per tutta la lunghezza a disposizione. Serve sì esperienza, aiuta nei momenti più concitati delle partite e nella vita ordinaria al centro tecnico, a volte, però, serve anche un balzo da gatto (oppure esplosività) per raggiungere determinati palloni; tipo il tiro di Taddei. Benvenuto a Da Costa dunque, e che quella con Coppola sia una sana rivalità che porti a premiare il merito. Di sicuro l'impronta data da Lopez è chiara: Nando non si tocca. Con la squadra seconda in classifica potrebbe avere ragione il mister.
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