Domenica allo stadio Dall'Ara vedremo se il Bologna avrà studiato e se si sarà preparato nel migliore dei modi a quello che potrebbe essere l'esame di maturità di questa stagione. Arriva il Modena, arriva il derby, una partita sentita anche dai tifosi che potrebbero presenziare allo stadio in maniera più massiccia se il tempo sarà clemente, in più ci sono i bambini, circa 3600 che grazie alla collaborazione con Banca di Bologna occuperanno i Distinti. Non solo, dopo quattro partite senza segnare, i rossoblù saranno chiamati a farsi trovare pronti dal punto di vista offensivo, cercando di mettere in pratica in maniera continuativa quanto di buono fatto vedere nel secondo tempo di Varese. Chiaro, non è attendibile la trasferta dell'Ossola per sancire la definitiva guarigione della truppa rossoblù, la quale nella partita da dentro o fuori per il mister (era necessario tornare a vincere dopo la sequela di pareggi interni) ha disputato un primo tempo tra i più brutti della storia recente. E' evidente che negli spogliatoi una scintilla deve essere scoccata, altrimenti a quest'ora parleremmo di un esonero annunciato e di una terza piazza preoccupante. Passi avanti dunque, ma prudenza nell'analizzarli. Sicuramente stupisce la voglia e la determinazione con cui i rossoblù hanno reagito nella ripresa sostanzialmente senza far toccare palla agli avversari, così come, viste le recenti prestazioni, stupisce la fluidità di manovra messa in mostra. Questo atteggiamento in determinate gare casalinghe avrebbe fatto la differenza. Ora, proviamo a prendere (con le pinze) la svolta che il Bologna sembrerebbe aver impresso a Varese. Innanzitutto, la maggiore produttività offensiva non nasce solo da un atteggiamento mentale più consono, ma anche da alcuni accorgimenti tattici. Gioco più largo e ampiezza del campo sfruttata meglio, queste le prime impressioni che abbiamo percepito vedendo la ripresa, poi l'utilizzo di una coppia di punte meglio assortita come Sansone-Cacia e una corsia di destra tra le più affiatate della B con Zuculini-Ceccarelli.
Derby di maturità (il Bfc va meglio quando la rosa è più striminzita)
Ci sono poi le coincidenze, ovvero quelle che portano a pensare ad un Bologna più incisivo quando lo attanagliano infortuni o assenze varie. Una rosa ampia sembra non giovare alla squadra e al mister che, probabilmente, nelle difficoltà riesce a ricompattarsi e a reagire. Non dico che gli infortuni di Mancosu e Krsticic siano stati salvifici, solo che alcuni giocatori, responsabilizzati dalle assenze, sono riusciti ad emergere dopo un periodo di ombra. Un ventaglio di scelte più risicato ha obbligato Lopez a far giocare i suoi ragazzi in modo leggermente diverso, utilizzando leggere modifiche all'impianto tattico. Sono cambiamenti che a rosa completa non so se avrebbe fatto, forse neppure se non si fosse trovato sotto contro l'ultima della classe. Come sempre, però, voglio rimanere prudente, perché le prove che il Bologna stesse giocando male le avevamo da un mesetto a questa parte, e per chiudere definitivamente i conti con questa crisi occorre un campione di partite più significativo. Soprattutto in casa dove i rossoblù sono inibiti da una pressione che non permette loro di esprimersi liberi e sciolti. La prima partita in cui confermare il trend positivo è il derby, uno dei match più sentiti a Bologna e l'occasione giusta per dare ai tifosi rossoblù quella soddisfazione che attendono da tanto; almeno quelli che presenziano al Dall'Ara (in trasferta, invece, si gode eccome). Difficile che Lopez cambi modulo, l'impianto base sarà quello con 4 difensori e 3 centrocampisti ma con un Matuzalem e un Ceccarelli in più. Spazio ancora a Zuculini e Casarini (in coppia possono starci eccome) con Buchel squalificato. In avanti? Tornerà Laribi, mentre davanti sarebbe da pazzi privarsi di Sansone in coppia con Cacia. Magari cercando di allargare il più possibile e favorire i movimenti di Daniele in attacco. Ecco, senza Mancosu di fianco, Cacia è libero di spostarsi come e dove vuole e forse, in questo momento della stagione, occorre davvero appoggiarsi al bomber che sboccia in primavera. Il Bologna, prima ancora che Lopez, aveva bisogno di punti fermi. Tra Cecca, Sansone, Zuculini e Cacia sembra averli trovati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA