Tutto Bologna Web Lo Spunto Cacia-Sansone: il vecchio e il nuovo fanno volare il Bfc

Cacia-Sansone: il vecchio e il nuovo fanno volare il Bfc

Manuel Minguzzi

Scappa il Bologna, la vittoria con il Perugia issa i rossoblù al secondo posto in solitaria e, come successo con Tacopina, bagna con una vittoria l’esordio al Dall’Ara di Joey Saputo. A marcare questi tre punti fondamentali, la coppia d’attacco Daniele Cacia e Gianluca Sansone.

Centesimo gol in B per l’ex Verona, che segna il vantaggio dedicato al secondogenito Mattia e sfoggia la maglietta con il suo nome, esultando sotto la Curva assieme ai compagni. Rete alla prima in maglia rossoblù per Sansone che infila una punizione alla Diamanti che risulterà fondamentale per la vittoria.

Il Bologna parte timido e per la prima mezzora è notte fonda, dall’altra parte il Perugia si mostra pimpante ma non crea particolare grattacapi se non un’incornata di Falcinelli di poco a lato. Destano sorpresa gli inserimenti dal primo minuto di Acquafresca e Casarini ma è proprio quest’ultimo a dare la scossa con un tiro da fuori poco dopo il trentesimo, da lì in poi praticamente solo Bfc. Non è una manovra sfavillante ma sufficiente a mettere in difficoltà un Perugia abbandonato dall’infortunio di Del Prete fino a quel momento autore di una gara di tutto rispetto sulla fascia destra. Sale invece in cattedra Masina, terzino sinistro moderno, dotato di fisico e tecnica al servizio della squadra. Morleo è avvisato, se il ragazzo gioca così togliergli il posto diventa dura. Con lui il resto della squadra che inizia a battere colpi importanti dalle parti di Provedel. Uno di questi porta al vantaggio grazie all’incornata di Cacia abile ad anticipare il marcatore come un grande attaccante d’area sa fare. Tre gol nelle ultime due partite lo rilanciano alla grande, alla faccia di chi lo ha criticato per la sua scarsa vena realizzativa.

Poi c’è Sansone, il nuovo acquisto che infila dove Provedel non può arrivare una punizione al bacio dai venti metri. Sì, abbiamo gli occhi lucidi di chi non vedeva una rete su punizione da secoli; compreso il sottoscritto che quella rete se la sentiva. Eccolo dunque il rinforzo di mercato, quel giocatore in grado di risolverti le grane con una singola giocata, il primo mattone di Pantaleo Corvino sulla promozione del Bologna. Se l’andazzo è questo ci divertiremo parecchio con i prossimi obiettivi di mercato e se consideriamo il fatto che Sansone non è nemmeno al top della forma...bè, concludete voi la frase.

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Altroché equilibri da preservare o innesti col contagocce, se il nuovo direttore sportivo porta il primo acquisto da tre punti, significa che i tempi di Friberg e Ibson sono davvero TERMINATI. I buoni giocatori fanno la differenza, Sansone è uno di questi. Le altre sono avvisate, Carpi compreso. Ora sotto con gli altri innesti, nella speranza che qualcuno esca. Dentro Gastaldello e Mbaye in difesa, probabilmente Mancosu se uno tra Acquafresca e Improta partirà, per un lavoro in sinergia tra Lopez e Corvino e non in contrapposizione come qualcuno potrebbe pensare. Sotto questo aspetto, evidentemente sulla porta, dovranno parlarsi, perché il mister considera Coppola inamovibile ma l’indecisione di ieri lascia il segno e spalanca le porte ad un titolare. Sarebbe inutile avere contrasti, primo perché Corvino è stato direttamente scelto dalla nuova proprietà e secondo perché ne va del futuro stesso dell’allenatore. E’ inutile però trovare il pelo nell’uovo, oggi il Bologna si gode la seconda piazza, un innesto di valore assoluto e la sensazione che i rossoblù in Serie B dovrebbero starci davvero poco. La partita di oggi è la dimostrazione di come, in fin dei conti, una parte di opinione pubblica avesse ragione: i nuovi si sposano a meraviglia con i vecchi e i giocatori di valore in questa squadra sono ben accetti. C’era bisogno di qualche innesto per fare il salto di qualità, uno è arrivato e i benefici sono sotto gli occhi di tutti. Chissà se Ilicic è ancora in fase di pensatoio o se tra sabato e la vittoria di ieri qualche dubbio in più gli è balenato in testa. Poco importa, mi godo Sansone.

Il cammino è ancora lungo, ma con soldi, competenze e gruppo unito, la A è davvero ad un passo. L’importante è continuare a camminare perché possiamo sognare ad occhi aperti e svegliarsi diventerebbe dura. Ragazzi, da quanto tempo aspettavamo questo momento? Alla faccia di chi sosteneva fermamente: “Il Bologna ai bolognesi”. Amen.

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