Assist di Cacia per Sansone, diagonale e rete del due a zero. Ora, innanzitutto bisognerebbe partire dal fatto che se un giocatore della vecchia guardia serve un pallone al bacio per il nuovo arrivato, c'è il segnale chiaro ed inequivocabile dell'unità dello spogliatoio. Poi, se si vuole ancora pensarla in maniera diversa ognuno è libero di farlo. Inoltre, ultimamente va molto di moda il ridimensionamento del valore di un giocatore come Gastaldello, simbolo e capitano di una Samp sbocciata nell'Era Ferrero. In realtà, è una mia opinione, il difensore si sta mostrando un valore aggiunto in maniera concreta, perché è vero che Oikonomou ha dovuto convivere con un mesetto di panchina, ma sabato contro il Livorno abbiamo notato e percepito l'importanza di Gastaldello nel dirigere (assieme a Maietta) una difesa a tre provata in allenamento tre giorni. E' stato fondamentale Daniele, soprattutto nel primo tempo quando Marios ciccava clamorosi appoggi verso i compagni, e nel finale quando ha tenuto con esperienza a bada Galabinov, esattamente lo stesso attaccante che ci ribaltò all'andata. Ecco, magari con Daniele anche a Livorno avremmo strappato i tre punti, aggiungendoci un Sansone al posto di Pasi in attacco. Chissà, forse risulta davvero difficile per alcuni pensare al Bologna come un'unica identità ben focalizzata sull'obiettivo, pensare allo spogliatoio come un gruppo di ragazzi che vanno d'accordo e lottano assieme contro le avversarie cercando di agguantare quella Serie A che tanto desideriamo. Io invece credo sia così, altrimenti il giocattolino si sarebbe rotto da mesi e il Bologna ben lontano dal secondo posto.
Bologna unito, ora continuare su questa strada
Proviamo dunque a guardare oltre e non a soffermarci sui direttori sportivi, su chi avrebbe lavorato meglio tra Corvino e Fusco e su chi in questa squadra incide di più. Tutti hanno un peso, tutti portano un mattone, c'è chi ha sostituito alla grande il portiere titolare, chi dirige la regia dal centrocampo con esperienza e sapienza, chi corre avanti e indietro e salta l'uomo e chi tenta di finalizzare il più possibile. Sono tutte componenti fondamentali nel meccanismo, e mi rifiuto di pensare che Sansone valga Troianiello in campo, per quanto l'ex Palermo sia fondamentale nel tenere vivo ed entusiasta il clima in spogliatoio. Ognuno porta il suo contributo, chi in campo e chi fuori ma l'entità è una e imprescindibile. Preferisco, anche a costo di essere ripetitivo, di non aizzare la piazza su presunte divisioni e guardare banalmente a ciò che ci aspetta. Ovvero un Bologna che forse ha trovato una sua quadratura e può gettare lo sguardo al futuro in maniera più serena, senza assilli e senza tensione dopo una vittoria che ha scavato il solco sulla terza. Di colpo, e magicamente, il cielo sopra al Bologna si è rasserenato, è bastata una vittoria per spazzare via le incombenti nubi che da due mesetti stazionavano su Lopez e la squadra, quel sentore di tempesta imminente che respiravano nell'aria e non ci faceva dormire sonni tranquilli. In fin dei conti, la sensazione è che basti davvero poco per ottenere la promozione, le big sono sparite dalla circolazione e il Vicenza è una buona squadra ma forse non del tutto pronta per arrivare ad un traguardo così importante. Se i ragazzi sono riusciti a mantenere la seconda piazza senza segnare in casa per 521 minuti, un motivo ci sarà...
In questo scenario, per concludere, mi auguro che Diego Lopez continui sul solco tracciato dalla difesa a tre. Mi pare il modulo più adatto e quello che permette alla squadra di esprimersi meglio. Peccato per l'infortunio a Maietta che lo terrà fuori quasi sicuramente a Carpi ma, per fortuna, sono state escluse lesioni. Di sicuro il terzetto Oikonomou-Gastaldello-Maietta offre assolute garanzie e permette alla squadra di poter osare di più in fase offensiva forte della copertura statuaria presente in difesa. Manca ancora una bocca da fuoco a questo Bologna che spero possa tornare decisivo nel finale di stagione, si tratta di Laribi il quale in questa fase sta vivendo un periodo di down fisico che non gli permette di esprimersi al meglio. Con lui e con i ritorni di Mancosu e Krsticic, il Bologna potrebbe spiccare il volo definitivo verso la Serie A. Prima tappa Carpi, squadra con un piede e mezzo in A e chissà che questo non li porti a cedere qualcosa dal punto di vista mentale. Per quanto mi riguarda, un pareggio andrebbe benone...stavolta i favoriti non siamo noi.
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