Tutto Bologna Web Lo Spunto Andiamo a prenderci la vittoria, la promozione passa da Lanciano

Andiamo a prenderci la vittoria, la promozione passa da Lanciano

Manuel Minguzzi

~~Il Bologna il regalo di Natale se lo è fatto battendo la Pro Vercelli al Dall’Ara, ma non è ancora vacanza. C’è il Lanciano di mezzo alla sosta invernale che concederà qualche giorno di meritata vacanza alla truppa. Un po’ di timore ce l’ho, perché è vero che il Bfc ha fatto il suo contro i piemontesi mercoledì ma è altrettanto banale sottolineare come la resistenza opposta sia stata tutt’altro che dura. Troppo facile il compito per gli uomini di Lopez che non sono stati impensieriti in difesa e per questo sono riusciti dove prima sempre erano andati in difficoltà: ovvero gestire la partita. Non sarà così oggi, il Lanciano ha una ghiotta occasione casalinga per issarsi definitivamente nelle parti alte e l’ambiente allo stadio Biondi non sarà per nulla facile, anche perché è la stessa struttura a renderlo insolito. Non è un impianto prettamente calcistico se si vuole usare un eufemismo. Ad ogni modo, giusto per sottolineare la pericolosità degli abruzzesi, c’è il pareggio con cui i rossoneri hanno obbligato la capolista Carpi a doversi sudare il punticino, salvandosi solo grazie ad un gol di quel Gagliolo seguito anche dal Bologna. Ho visto quel match, è stato ruvido, agonistico, una classica sfida di B dove si sputa sangue per raggiungere ogni pallone vagante. Posso anche testimoniare la bassa qualità della partita, da una parte e dall’altra con tanti passaggi sbagliati e un manto erboso non propriamente paragonabile ad un biliardo. Intendiamoci, in B ho visto anche di peggio.

Prepariamoci dunque alla lotta, alla battaglia e ad un match ad altissima intensità in cui starà a noi far valere il nostro maggior tasso tecnico, ineludibilmente più pregiato rispetto agli avversari. Il Lanciano? Qualche individualità c’è ma faranno del pressing e dell’organizzazione i loro punti di forza per mettere in difficoltà un Bfc che non sempre è riuscito a gestire con ordine e precisione situazioni di gioco in cui veniva richiesta l’elusione della pressione avversaria. E’ successo ad Avellino per esempio, così come nel primo tempo con il Frosinone. Il Lanciano punterà ad incrinare le nostre certezze e a rendere impossibile il nostro possesso palla, portando la partita sui binari della confusione e della lotta fisica a dispetto della qualità e della tattica. Sarà anche importante capire se Lopez (oltre a ritrovare Matuzalem e Ceccarelli) continuerà a puntare su un attaccante più rapido come Improta o se riproporrà Acquafresca nel ruolo di spalla di Daniele Cacia. Quel tiro di sinistro dalla lunga con cui Riccardo ha sbloccato il match con la Pro Vercelli può essere un’arma tattica anche oggi.

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Come sempre però l’aspetto fondamentale sarà l’approccio alla gara, partire forte con concentrazione e intensità per non farsi sorprendere dall’aggressività dei padroni di casa magari sospinti dal pubblico amico. Servirà determinazione ma anche ordine nell’imbastire l’azione, avere il controllo della situazione quando la pressione del Lanciano si farà maggiore. Non sono da sottovalutare nemmeno i cambi, evitare di farci sorprendere con le modifiche di modulo in corsa o l’inserimento di una punta in più, tattiche che ci hanno punito a Livorno o a Catania. Il Bfc si fa sorprendere quando le squadre avversarie inseriscono attaccanti per cercare di rimontare, anche il fattore psicologico influisce perché ci facciamo prendere dall’ansia di essere rimontati quando gli altri offendono per cercare di riagguantare il risultato. Sulla psicologia degli uomini Lopez può incidere poco ma sulle contromosse dalla panca sì. Starà a lui far percepire il manico dell’allenatore non solo nel preparare la sfida ma anche nel gestirla. Forse il compito più difficile per un mister. La partita con la Pro Vercelli non fa particolarmente testo, perché per prima cosa Scazzola non ha inciso particolarmente con la panchina, e secondo perché i piemontesi sono capitolati al primo secondo di tutti e due i tempi, una coppia di reti che ha posto una pietra tombale sulla psicologia dei pluriscudettati. Per questo insisto ribadendo la difficoltà del match odierno. Insomma, non dico che la Pro Vercelli ci abbia agevolato ma semplicemente che gli episodi ci hanno girato a favore dopo tanto tempo. Potrebbe non succedere oggi. Ecco perché la vittoria dovremo andarcela a prendere con le unghie e con i denti. La nostra promozione dunque passa dal Biondi. Da queste parti quando si cerca di fregare qualcuno ci viene data in risposta la classica frase: “Ohi, guarda che non sono mica tanto biondo”, a testimoniare il fatto che la persona che abbiamo di fronte non è così bonariamente predisposta allo scherzetto. Ecco, Lopez mi sembra quantomeno castano…

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