Sartori (e i suoi tempi) per il mercato in entrata. Ora serve investire per un Bologna da Europa
It's Cobra time, se volessimo parafrasare il famoso 'Hammer time' dell'ingegnere di Lewis Hamilton ai tempi d'oro della Mercedes (oggi decisamente meno). Si è entrati nella zona Sartori, che è un po' quella Cesarini delle partite. Insomma, adesso servono i colpi di agosto, quelli della seconda parte di mercato, dell'ultimo minuto un po' inaspettati ma funzionali, quelli che a volte ti fanno dire 'be' sì, abbiamo il migliore'. Lungi da me mettere troppa pressione al direttore, ne ha già abbastanza negli ultimi anni, ma è lecito aspettarsi quello che solo lui sa fare: attendere e piazzare con pazienza i botti finali. Sono necessari a un Bologna privo di due pedine importanti (Ndoye e Beukema) e ora anche sfoltito da qualche ramo diventato marginale (Erlic, Aebischer, El Azzouzi). Ecco, è il momento di agire.
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