ESC. TBW - Zazzaroni e il Bologna quarto: “Parte tutto da Sartori. Poca considerazione nazionale?…”
Entusiasmo che si taglia a fette per un Bologna quarto, a soli due punti dal terzo posto. Domenica si gioca a Frosinone, squadra che rievoca brutti ricordi, ma oggi il Bologna è profondamente diverso e con l’arrivo di Giovanni Sartori ha cambiato marcia, fino ad inserirsi nella corsa europea grazie anche al lavoro di Thiago Motta. Da oltre 25 anni il Bologna non riusciva a coinvolgere così la città e il sogno Champions è dietro l’angolo, in una sorta di miracolo sportivo che ricorda quello dell’Udinese, come ha affermato ai nostri microfoni Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport-Stadio. Poi c’è Saputo, che oggi sta ricavando i frutti sperati dopo anni di salvezze tranquille e vuole convincere Motta a restare.
Ivan, Bologna quarto ed entusiasmo alle stelle: qual è stata l’ultima volta in cui si è respirata questa aria in città?
“La stagione di Baggio, 97-98, anche se fu un anno parzialmente contrastato dal rapporto con Ulivieri. Fu un momento meraviglioso con Roberto, una bella squadra, poi in seguito con la Coppa Uefa, Marsiglia”.
Domenica si va a Frosinone e dopo quel famoso 0-4 non avremmo mai pensato a questo salto di qualità.
“Questi discorsi si possono fare con tutte le squadre, i percorsi accidentati accadono. Bisogna vivere il momento, questo, perché l’Europa c’è visto che i punti di vantaggio sono undici. Poi se ci va di lusso si va in Champions. A me ricorda un po’ la Champions dell’Udinese come tipologia di impresa sportiva”.
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