Evidentemente gli accordi tra Guaraldi e la sua banca di riferimento sono saltati, poiché nonostante le sue rassicurazioni, la somma derivante dall'anticipo sul paracadute non è stata accreditata in tempo utile per il pagamento dell'Irpef e la scadenza non è stata rispettata. Questo comporta un punto in meno nel prossimo campionato (se ci sarà un campionato), se non altro abbiamo mosso la classifica.
Zanetti ci aiuti, siamo messi male
La situazione è paradossale: forse Guaraldi ha perso qualsiasi forma di credibilità e quello che prima era prassi oggi gli viene negato? Il problema è ora capire se c'è speranza che questa somma venga in qualche modo concessa. Evidentemente la banca in questione non eroga, finché non ha la certezza che (con l'iscrizione in B) arrivi il famoso paracadute. La questione è che questi soldi te li danno solo se riesci ad iscriverti. E' come un cane che si morde la coda e purtroppo non si tratta del cane Gunther, che perlomeno qualche soldo da parte ce l'avrebbe. Parliamoci chiaro, siamo nella melma fino al collo e per salvare il salvabile, serve un garante con qualche soldo in tasca (Zanetti?), che entri in quella banca e dopo qualche firma e qualche stretta di mano, esca con la ricevuta dell'anticipo sul paracadute.
Ora l'obiettivo primario è riuscire ad iscriversi alla B. Poi si penserà al futuro e all'eventuale fallimento. Fallire prima di iscriversi, vorrebbe dire ripartire dalla D e a quel punto sarebbe veramente il punto più basso della storia di questo club, epilogo a cui assolutamente non si deve arrivare. Purtroppo le cose stanno veramente così: dobbiamo guadagnarci il nostro futuro.
Al momento l'unica alternativa alle banche è il mercato. Ecco perché Fusco sta cercando di incamerare cash, avendo a disposizione un'ampia rosa, dove sicuramente c'è tanta spazzatura, ma anche qualcosa di commerciabile. Molto probabilmente il Bologna uscirà dalle comproprietà con le ossa rotte, in termini di minusvalenze, ma la speranza è quella di incassare denaro contante, per saldare le pendenze, gestire le prossime scadenze ed iscriversi alla Serie B. Certo sarebbe meglio avere più tempo per gestire le trattative, per non essere costretti ad accettare la prima offerta della controparte, ma questo avrebbe voluto dire essere lungimiranti e se nella gestione del club fosse stato mai preso in considerazione il concetto di programmazione, oggi non saremmo qui a parlare di fallimento.
Il Bologna in questo momento è come un ferito agonizzante, che vede gli avvoltoi del calcio volare sulla propria testa. I giocatori si svalutano e gli operatori di mercato delle altre società avvertono la debolezza del club e sentono profumo d'affari. Fusco è l'arma con la quale la società prova a difendersi dagli assalitori: siamo nelle sue mani.
Il primo passo è quello dell'iscrizione alla Serie B, altrimenti il tracollo sarebbe di dimensioni colossali e si porterebbe dietro tutta la città. L'intera Bologna andrebbe in Serie D e sarebbe un pessimo biglietto da visita per tutto il mondo.
Non ci rimane che fare un appello a Zanetti, perché è l'unico che in questo momento può rappresentare quella garanzia necessaria a sbloccare la situazione di stallo che si è venuta a creare.
Mr Segafredo si metta una mano sul cuore e l'altra sul portafogli. E come direbbe un noto mendicante conosciuto ai bolognesi doc: ci aiuti, siamo messi male.
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