Mi capitava proprio ieri di assistere a un documentario sulla situazione del calcio italiano. Nel suddetto documentario si metteva in evidenza che la rinascita del calcio italiano deve partire anche e soprattutto dal restyling degli stadi, che ormai risultano strutture obsolete e non accoglienti. Sempre più gente rimane a casa davanti alla tv, piuttosto che andare negli stadi, anche per i motivi sopra citati. Si parla di restyling e allora mi è tornato in mente l'incontro della settimana scorsa in comune, ho ripensato alle idee di Saputo e all'entusiamo del sindaco nel commentarle. Già, entusiasmo sembra essere la parola chiave della settimana, visto che qualcuno ha messo in dubbio quello di Tacopina. Mi rimane difficile vedere mancanza di entusiasmo in una persona che si prende la briga di rispondere alle 400 e più mail che gli arrivano dai bolognesi. A Tacopina si può dire di tutto, ma non che mancasse di entusiasmo in questa trattativa.
"We want Joe" (e Joey ovviamente)
La persona che ha fatto tale dichiarazione è anche lo stesso che da questa vicenda ne sta uscendo peggio. Come è possibile posare per una foto accanto all'uomo che ha spinto il Bologna sull'orlo del fallimento, sperperando (parole sue eh!) soldi su soldi e poi stupirsi dei commenti negativi sotto la foto nel suo profilo Facebook? Come si può apostrofare la trattativa con "non bastano un milione e delle parole"?
Chi mette sul piatto 60/70 milioni di euro per il restyling del Dall'Ara non credo dica solo "parole". Si sono presentati dal sindaco con un progetto serio e concreto e se ora tornassero a trattare con Zanetti smentirebbero Morandi. Per il resto il fido compagno di avventure del cantante, ovvero Guaraldi, ha parlato anche lui a sproposito della trattativa, dicendo di "aver aperto un'autostrada agli americani". Capita però che durante il tragitto nell'ipotetica autostrada aperta da Guaraldi, cambi l'importo del pedaggio da un casello all'altro rispetto alle tariffe prestabilite (e chi vuol intendere intenda la sottile metafora in queste parole). Capita anche che, invece di svoltare per Bologna, si prosegua in direzione Treviso e si torni a bussare da Zanetti. Già, si torna proprio da chi non aspettava altro che Guaraldi tornasse da lui con l'acqua alla gola. Ora la manovra Zanettiana, magistralmente orchestrata anche da Morandi tra gli altri, permette un po' di respiro. Ma quanto può durare questo respiro è un'incognita e per questo bisogna che tornino a trattare gli americani, che garantirebbero un investimento molto superiore a quello di mister Segafredo. È inutile girarci intorno: i soldi che garantirebbero Saputo e Tacopina potrebbero farci davvero sognare in grande.
L'interlocutore d'ora in poi sarà Zanetti, e questo non è un dettaglio da poco. Adesso si che senza Guaraldi gli americani hanno (davvero) un'autostrada nelle trattative.
Il restyling del Dall'Ara sarebbe già un gran punto di partenza per rilanciare i colori rossoblu. E ora più che mai mi sento di citare il cartello apparso domenica: We want Joe (e Joey ovviamente).
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