Tutto Bologna Web Editoriale Verso il mercato: Masina è il primo bel colpo

Verso il mercato: Masina è il primo bel colpo

Redazione TuttoBolognaWeb

Un classico delle vacanze di Natale, ancor più del cinepanettone è la famiglia a letto ammalata. Bei momenti... Fortuna che in salute ci sia la squadra del cuore, per una volta, proprio per le feste, baciata voluttuosamente dalla Dea con la benda sugli occhi. Ci voleva. Sei punti per confermare che il gruppo è bello e unito, anche se un po’ qui e un po’ là appaiono le note stonate, quelli che non conoscono la partitura del coro. Scrivo per fare gli auguri di un 2015 di rinascita a tutti i cuori colorati di rossoblù. Alla squadra. A Diego Lopez. Ai tifosi straordinari, soprattutto quelli della maggioranza silenziosa. Anche sotto le due torri, un po’ come le stecche di Garics (e me ne dispiace davvero tanto, io porto rispetto a Gyorgy), emergono a volte dichiarazioni azzardate, stroncanti, secondo un modo di essere che non è proprio del bolognese doc. Scrivo pochi minuti dopo l’ufficialità dell’uscita dall’Area tecnica di Filippo Fusco. Sotto l’aspetto della signorilità e dello stile, l’avvocato napoletano ci mancherà. Ha saputo assumersi le responsabilità quando la squadra fu protagonista di uno stentato avvio, schermando il gruppo in costruzione dalle antiche ruggini della piazza, convinto che il nuovo gruppo appena allestito andasse fatto lavorare in sacrosanta pace. Ha avuto ragione lui, Fusco. Che il gruppo abbia saputo alzare le vele e trovare il vento, nonostante alcune improvvise bonacce, è evidente. Mi sento perciò grato a questo professionista garbato, un po’ differente dallo stereotipo del frequentatore del mondo del calcio. Mi sento grato, e sostanzialmente parlando senza aderire al fan club... in versione Medjugore, coloro che dicono di avergli visto fare miracoli. I miracoli li lascio ai Santi che non c’è ambiente più lontano del calcio. E dò il benvenuto a Pantaleo Corvino, mi piace che che senta "la responsabilità” di guidare l’area tecnica di un club prestigioso e importante. I titoli nobiliari non si perdono mai. Registro l’arrivo sotto le due torri di professionisti di alto livello, prima Fenucci e poi Corvino, figure impensabili solo pochi mesi fa. Ritengo siano le controprove (più delle fideiussioni) di una svolta avvenuta. Non ci rimane che aspettare gennaio, come controprova, avvertendo però tutti che il Bologna non è il Real Madrid e che i calciatori, anzi prima ancora i loro procuratori, non ascoltano richiami suggestivi. Girano nomi che l’attuale realtà rossoblù non si può permettere. Meglio: l’attuale realtà rossoblù dovrà fare i conti con la concorrenza dei club di serie A e ancor di più con la globalizzazione del mercato. Partiamo in quarta fila, se siamo in pole… e registriamo invadenti azioni di disturbo, perché se un bel nome viene accostato a noi, subito si fanno avanti squadra di A in cerca di giocatori in quel ruolo (che vantano purtroppo una sorta di precedenza). Sarà quindi un mercato non facile, che tutti ne abbiano la coscienza. Godiamoci intanto il primo colpo della nostra campagna di rafforzamento. Si chiama Adam Masina, sta crescendo in casa, e bene, rappresenta già un bel passo avanti perché si presume che la sua qualità - destinata a mio avviso a crescere - sposta capitale su altri ruoli delicati, dunque fa mercato. Buon Anno, ai Santi Subito, con un solo grido: forza Bologna! Un ultimo appunto. Ringrazio Adolfo Ricci Garotti per le belle parole spese nei miei confronti circa l'editoriale precedente a Bologna-Pro Vercelli. Ne accetto ovviamente gli appunti storici, faccio notare però che so bene che il Bologna che faceva tremare il mondo fiorì negli anni '30, ma mi ero permesso di "allargare" quell'era di qualche anno perché indubbiamente anche gli anni Venti furono per i nostri colori più esaltanti degli attuali. Il periodo pre bellico 1940-45, ecco quello che intendevo come Belle Epoque di Bologna e Pro Vercelli.