Tutto Bologna Web Editoriale Valeva la pena provarci, ora guardiamo avanti

Valeva la pena provarci, ora guardiamo avanti

Redazione TuttoBolognaWeb


La sensazione dopo un 2-0 così netto è amara e lascia un misto di delusione e incredulità. Per tutta la settimana avevamo pensato che non sarebbe stato facile battere la Juventus, ma che il Bologna non sarebbe di sicuro partito sconfitto. E per tutto il primo tempo questa sensazione ha trovato un buon conforto sul campo con i ragazzi di Pioli abbastanza aggressivi e pronti a ripartire in contropiede alla minima occasione. Purtroppo però la squadra non è stata quella ammirata in altre occasioni e tanti piccoli segnali ci hanno preannunciato un destino grigio divenuto realtà. Gli sbandamenti dei centrali e in particolare di Antonsson sono stati il primo avvertimento a cui hanno fatto seguito i rientri tardivi degli uomini d'attacco. A differenza di quanto visto ad esempio a San Siro una settimana fa, il Bologna ha infatti messo in mostra troppe spaccature tra i reparti con Perez e Taider spesso spiazzati dalle ripartenze manovrate della Juventus e il solo Kone disposto a sacrificarsi per aiutare Garics. A questo bisogna aggiungere la solita eccessiva indulgenza degli arbitri nel non sanzionare con severità i primi interventi nonostante i giocatori bianconeri abbiano iniziato la gara tenendo la gamba sempre troppo alta in ogni contrasto. Lo sforzo alla fine si è sentito e unendosi alla frustrazione nella ripresa si è trasformato in aggressività cieca che più di una volta ha fatto rischiare a Perez l'espulsione. Perso il faro a centrocampo, il Bologna però non ha più potuto contare neanche sulle altre due solite ancore di salvezza. Gilardino infatti non ha mai recuperato dal brutto colpo subito da Buffon in uscita nel primo tempo, mentre invece Diamanti dopo la gomitata di Pirlo ha perso del tutto la lucidità che per il Bologna sarebbe stata vitale. Pioli poi ha provato a cambiare le carte in tavola affidandosi ad un cambio di modulo a cui ha fatto subito seguito il vantaggio juventino favorito proprio da un'ingenuità nel neoentrato Naldo e lì la partita è cambiata per poi sfuggire del tutto dalle mani dei rossoblu. Le scelte non sempre possono portare i risultati sperati, ma in fin dei conti fino a ventiquattro ore fa eravamo tutti d'accordo sul fatto che un pareggio non sarebbe servito a nulla. E allora rimbocchiamoci le maniche perchè una sconfitta non può e non deve cambiare il senso di una stagione che ci può regalare tante altre soddisfazioni.