Tutto Bologna Web Editoriale Un ritorno al passato per costruire il futuro

Un ritorno al passato per costruire il futuro

Redazione TuttoBolognaWeb

~~Cambiare per non cambiare. Questo è quanto deve fare Diego Lopez per rivitalizzare un Bologna apparso spento in casa, ma letale – seppur non bello a vedersi – in trasferta. Cambiare perché le assenze sono tante e pesanti da centrocampo in su e costringono a scelte diverse dalla ultime uscite, ma cambiare anche per trovare un'alternativa valida al modulo fin qui vincente (il 4-3-1-2) che però sembra non adattarsi al meglio ai cambi della rosa apportati dal mercato invernale. Del resto se le punte faticano a segnare non può essere sempre merito delle difesa avversarie o demerito dei tre che si alternano davanti a Laribi e forse è necessario un cambio – di modulo e soprattutto di atteggiamento – per sbloccare quel bottino di reti che sulla carta i vari Cacia, Sansone e Mancosu (out per un mese) garantiscono. Varese-Modena-Trapani, questo è il trittico di gare che il Bologna ha di fronte e in cui deve non solo difendere il secondo posto dagli assalti di Vicenza, Frosinone, Avellino o Livorno, ma per provare ad allungare e arrivare nella migliore condizione psicofisica alle sfide con i labronici e il Carpi in programma fra poco meno di un mese. Trittico da affrontare ragionando gara dopo gara a partire da quella di Varese dove il Bologna non gioca da 30 anni (0-1 rete di Gazzaneo nel campionato di Serie B 1984-85). Un Varese in crisi societaria – il presidente Laurenza ha lasciato la carica e si cerca un nuovo proprietario -, tecnica – con Bettinelli sostituito da Dionigi una settimana fa – e di risultati – una sola vittoria nel 2015 -, ma temibile proprio perché ormai non ha più nulla da perdere e se non riparte ora rischia di non farlo più e abbandonare la categoria conquistata cinque stagioni fa.

Lopez pensa nuovamente al tridente che sarebbe molto ben visto – per non dire sponsorizzato – dalla dirigenza nonostante nei primi mesi della stagione l'esperimento sia fallito. A differenza di allora il tecnico uruguayano può contare su Improta e Sansone (oltre che sul solito Laribi e un il “ripescato” Troianiello) che sugli esterni possono dare il meglio di sé e rappresentare un'arma importante sia per innescare Cacia sia per sfruttare le sponde del centravanti. Un cambio non radicale rispetto al modulo totem di Lopez, ma funzionale ai nuovi innesti di gennaio che potrebbe finalmente sbloccare mentalmente la squadra e farla rendere per quelli che sono i suoi valori reali (fra i più alti della serie cadetta) e permettere al Bologna di conquistare la promozione dopo un solo anno di purgatorio e senza passare dagli insidiosi play-off. Un ritorno al passato che costruire un futuro brillante e vincente, questo l'obiettivo di Lopez che tutta Bologna – al di là delle fazioni e delle “chiacchiere da bar” - spera possa compiersi per ritrovarsi fra qualche mese a festeggiare sul Crescentone.