Tutto Bologna Web Editoriale Tra rassegnazione e speranza

Tra rassegnazione e speranza

Redazione TuttoBolognaWeb

Domenica a Livorno è arrivata una sconfitta che complica in modo drammatico il cammino verso la salvezza. L'unica nota positiva coincide con il goal su rigore di Lazaros, che di fatto regala al Bologna il vantaggio sul Livorno negli scontri diretti. In una partita che si doveva perlomeno pareggiare, la sconfitta è arrivata nel peggiore dei modi, in nove contro undici, con l'incapacità di gestire quegli ultimi palloni in modo efficace. Nei minuti finali della gara si sono visti tutti i limiti di questa squadra, che in estate è stata costruita male, in gennaio non è stata rinforzata a dovere ed in febbraio addirittura mutilata del suo principale terminale offensivo. L'ormai probabile retrocessione è la normale conseguenza di una gestione sciagurata, di cui abbiamo già parlato nelle scorse settimane.

La classifica parla chiaro, la lotta per la salvezza è serrata ed ora dovremo giocarci il nostro futuro, affrontando le partite che rimangono come fossero dieci finalissime, cercando di raccogliere più punti possibile. La cosa che preoccupa maggiormente è che, se l'attacco del Bologna è quello visto contro Sassuolo e Livorno, allora la lotta forse non comincerà neanche. Da un paio di settimane l'effetto Ballardini pare essere svanito nel nulla e la squadra sembra aver perso quella cattiveria agonistica messa in campo nella prima parte della sua gestione. Forse nel gruppo si sta insediando lo spettro della rassegnazione e questo sarebbe un bruttissimo segnale. E' compito proprio di Ballardini mettere in atto un'opera di convincimento, atta a rincuorare la squadra e cercare di evitare il tracollo. Mai come quest'anno è vietato mollare, visto il livellamento verso il basso della classifica e vista la fatica che fanno le avversarie ad uscire dalla mischia: è obbligatorio provarci fino alla fine.

L'incubo della serie b ha ormai invaso la piazza ed anche i più ottimisti hanno perso le loro certezze. Certo non sarebbe la prima volta, ma ricominciare tutto da capo non sarebbe né divertente, né facile, anche perché si correrebbe il rischio di rimanere invischiati per anni nelle sabbie mobili della cadetteria, come già avvenuto in passato. Paradossalmente retrocedere potrebbe anche essere un modo per ripartire da zero e liberarsi di alcuni tra quegli ingaggi inutili e costosi che hanno strozzato fino ad oggi le casse del Bologna. Ma quello che veramente fa paura è che spesso scivolare in B significa impantanarsi e rimanerci per un numero imprecisato di anni. Questa situazione Bologna l'ha già vissuta troppe volte ed è per questo che l'ambiente è saturo ed i tifosi organizzano proteste e contestano questa dirigenza. Proprio oggi pomeriggio a Zola Predosa tanti tifosi si ritroveranno per contestare la società. E' inutile nascondersi dietro un dito, da troppo tempo si sta giocando d'azzardo con il futuro di questo club e la misura è colma. Speriamo che la manifestazione possa servire a dare una scossa positiva all'ambiente.

Nel cuore di tutti i tifosi c'è ancora una fiamma, flebile ma accesa e domani il Bologna dovrà vincere, per alimentare questa fiamma e fare in modo che resti accesa fino alla fine del campionato. Questa fiamma si chiama speranza, quella che non muore mai e che fino all'ultimo dovrà scaldare i nostri cuori. Al momento siamo ancora in serie A e dovremo lottare per mantenerla. Per riuscirci sarà fondamentale crederci fino in fondo, senza mai rassegnarsi, fino a quando la matematica non lascerà dubbi.

Bologna merita questo, lo meritano i suoi tifosi e le anime di quelle persone che non ci sono più e che hanno dedicato la loro vita a tenere alto il nome di questo club.

Forza Bologna non perdere la speranza.