Tutto Bologna Web Editoriale Toro rosso...non avrai il mio scalpo!

Toro rosso...non avrai il mio scalpo!

Redazione TuttoBolognaWeb

Il tifo è un sentimento particolare, un amore profondo, disinteressato e a tratti intransigente. Nell'amore per la propria squadra, quando è quello vero, non sono ammesse digressioni. Non esiste "tifo per... ma simpatizzo per... ". Un sentimento così integralista accetta, parimenti, variegate antipatie, quasi odio nei confronti di qualche specifica squadra avversa. Per un tifoso rossoblù tendenzialmente c'è un'avversità verso le "grandi": una zebrata a tinte tristi più delle altre. Poi la voglia di un derby che non c'è': Cesena, Modena, magari Parma ...men che meno quello dell’Appennino contro i viola che, in realtà, come gli Spaghetti alla Bolognese... non esiste! '

Esiste invece una sorta di affinità tra alcune squadre e oggettivamente il Toro un pochino ci assomiglia e, aldilà di giocatori, allenatori o dirigenti del momento, ci sta meno "sui piedi" di altre compagini. Certo, ci sono momenti in cui (tipo il "mors tua vita mea" di quattro anni fa) possono diventare i rivali del momento, ma a bocce ferme c'è di peggio.

Sarà perché anche loro hanno una Storia nobile; perché anche per loro il piatto della bilancia della sorte pende decisamente verso il "credito"; perché sono tenaci, uniti anche nei momenti bui, esaltano il senso di appartenenza e perché ... sono i nemici della Juve.

Perché anche quando vincevano riuscivano a non essere odiosi e forse perché, come noi, sembrano più una squadra di cuore che di testa. Poveri ma belli.

E' abbastanza incredibile anche la quantità di giocatori che hanno avuto in comune le due maglie: forse, se esiste un record o una statistica, è per il Bologna il "gemellaggio di ex" più intenso. Partendo da domenica in cui Natali, Mantovani e Bianchi da una parte e Brighi, Meggiorini, Moretti (oltre allo squalificato Gillet) si fronteggeranno in campo, scorriamo nel tempo: Cereser e Caporale (due liberi vecchio stampo) poi la pattuglia by Radice: Vullo, Pileggi, Garritano, senza dimenticare Rampanti rimbalzatoci via Napoli nell’affaire Savoldi. Due giovani rimpianti: Dossena ed Eraldone Pecci, poi tornato dopo molta gloria e un paio di scudetti, passando per altri meno nobili: Mezzano, Mozzini, Fantini, Brambilla, Cristallini, Ventola e Sclosa. Anche il Conte Max Marazzina e Toro Torrisi (un destino nel cognome e ancor più nel soprannome) indossarono la granata, come anche Giorgio Bresciani, Lanna e Pedro Mariani, mentre pochi ricordano la meteora Alvise Zago, Greco o Ermini.

Un vero esercito, quasi a confermare questa particolare affinità.

Ma domenica, saranno gli "opposti" e rappresentano una grande tentazione per agganciare (già alla quarta partita siam messi così!) un posto più tranquillo in graduatoria.

I precedenti sono incoraggianti e considerando un solo casalingo pareggio nell'anno di B 2005/06, gli scontri in serie A, al Dall'Ara, negli ultimi trent’anni vedono solo vittorie e pareggi. Le sconfitte risalgono tutte agli anni ' 70, inevitabilmente firmate Paolino Pulici e soprattutto Ciccio Graziani, uno di quelli che la metteva spesso ma che a Bologna non si scordava proprio mai di segnare. Non ultimo, tratterebbesi di vendicare il pareggio a tempo scaduto agguantato dai granata e firmato, guarda un po', proprio da Rolando Bianchi. Che combinazione! Visto che qua da noi è ancora a secco... Fate un po' voi! Considerando che l’anno scorso il Gila sviolinò contro molte diverse squadre, evitando però, chirurgicamente, di castigare tutte le sue ex maglie, sarebbe di buon auspicio se il Rolando cominciasse invece proprio da qui.

Quindi, che dire? OLE’!