Tutto Bologna Web Editoriale Suggerimento a Guaraldi: il Bologna "B"

Suggerimento a Guaraldi: il Bologna "B"

Redazione TuttoBolognaWeb

“Con la presente dichiaro di impegnarmi, qualora richiesto, a svolgere il mio lavoro anche presso la squadra del Bologna B, senza pretendere alcunché”.

Il mondo del calcio è strano e spesso indecifrabile. La schizofrenia della campagna acquisti ha raggiunto livelli epici, e Bologna ne è un esempio lampante. Fusco, ds senza portafoglio, ha dovuto fare i salti mortali per vendere più giocatori possibili e acquistarne altri per fare una squadra decente. Che ci sia riuscito, e bene, è tutto da discutere e verificare, ma il punto è un altro.

Iniziamo dagli acquisti: perchè (nell'affare della cessione di Bianchi) abbiamo preso dall'Atalanta Bentancourt e non il gioiellino De Luca (andato in prerstito al Bari, sempre in B)? Perché a centrocampo ci affidiamo a Buchel, che ha alle spalle solo un campionato e mezzo di B, e non abbiamo preso il più esperto Bacinovic dal Palermo (che invece è andato al Lanciano in prestito)? Perchè Ardemagni, Castiglia, Taddei, Camporese, Crescenzi, Stevanovic e Masucci si sono tutti accasati in squadre di serie B (a costo zero) ma del Bologna nessuna traccia? Perché non ci siamo interessati (meglio Zuculini, Ceccarelli, Giannone e Paez?), o perché siamo sporchi, brutti e cattivi (cit.)? Di certo con le tante trattative in entrata sfumate, a partire da quella di Zeman, sembrerebbe di sì. Se poi ci si mette quelle che non abbiamo neanche intavolato, oltre ai già citati nessuno ha mai fatto un pensierino a Coda (Udinese), Sculli (Genoa), Emeghara (svincolato), Strasser (Genoa), Dumitru (Napoli), Martinez (Juventus), Pelè (Milan), Ziegler (svincolato), allora il panorama diventa sconfortante. Siamo sicuri che Laribi, Bessa, Troianiello e Improta facciano la differenza?

Ma, se da un lato non si può piacere a tutti, c'è per chi come Perez, Pazienza e Acquafresca staccarsi da Bologna è talmente difficoltoso da rinunciare a giocare per un anno pur di non andare in un'altra squadra. Questo comportamento spesso è supportato dai commenti che annunciano il fatto che in fondo possono farlo, il contratto non li obbliga. Già, nessun contratto può o potrà obbligarli a lasciare la squadra contro la loro intenzione, ma suggerisco a Guaraldi e a Fusco di aggiungere una clausolina nei contratti che faranno firmare in futuro. Una semplice dicitura in cui il giocatore dichiara di accettare la convocazione nel Bologna B qualora la società lo decidesse.

Che cos'è il Bologna B? E' la squadra in cui si convogliano i giocatori fuori rosa, quelli indisciplinati e chi non ha accettato un trasferimento importante. Il Bologna B è l'inferno di Casteldebole: allenamenti massacranti, orari assurdi, ritiri forzati, preparazioni al limite della sopportazione fisica. Un gulag sportivo da cui (metaforicamente) non se ne esce vivi, e di cui tutti devono avere timore. Sei nel Bologna, sì, ma ai lavori forzati. La partita in tribuna? Un sogno, d'ora in poi tutti i sabati, durante la gara di campionato, il Bologna B si riunisce al centro tecnico per un allenamento con scatti, ripetute e fartlek. E' finita la pacchia. Meglio Nicosia.